utente 2270
15 giu 2020
diritto di famiglia

Diritto di visita

Buonasera, sono divorziato con un figlio di 16 anni e mezzo che vedo regolarmente e con cui ho un ottimo rapporto. Ultimamente ho cambiato lavoro e sono diventato turnista ( si alternano turni dalle 6 alle 14, dalle 14 alle 22 e dalle 21 alle 7 del mattino seguente) Di conseguenza, come a me pare ovvio cerco di vedere il ragazzo quando sono libero anche cambiando giorno rispetto a quello che normalmente facevo. ( ad esempio lo prendevo sempre di martedì fino alla mattina successiva ma ho il turno dalle 14 alle 22 allora lo prendo il giorno successivo). In questo modo il tempo trascorso insieme è lo stesso di prima ma ciò fa arrabbiare la mia ex moglie che mi ha minacciato di portarmi davanti al giudice se non rispetto alla lettera i giorni concordati a prescindere dal fatto che io lavori o meno, affidando a qualcuno in questo secondo caso il ragazzo. Chiedo se ciò è legittimo. Io credo che la ratio del diritto di visita sia quella di consentire a me e mio figlio di vederci e stare insieme è chiaro che questo non avverrebbe se lo prendessi con me quando sono a lavoro non potendomelo tra l altro, come è normale, portare dietro... Grazie in anticipo per la risposta R.
Risposte degli avvocati
15 giu 2020

Buonasera, è necessario modificare le condizioni già fissate dal giudice al fine di evitare possibili azioni legali da parte della sua ex moglie con un ricorso in Tribunale. Mi contatti all'indirizzo alessimaria.77()gmail.com per eventuali chiarimenti e/o assistenza. Le faccio presente che se il suo reddito personale non supera € 11.493,82 può accedere al gratuito patrocinio con costi sostenuti interamente dallo Stato. Essendo io iscritta negli appositi elenchi potrei certamente assisterla. Cordialmente. Avv. Maria Alessi, con studio in Reggio Calabria e Frascati (ROMA).


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
15 giu 2020

Buonasera, dal momento che ha cambiato orari di lavoro, ed evitare una possibile richiesta di risarcimento da parte della sua ex moglie per mancato rispetto della sentenza di divorzio (ex art. 709 ter cpc), diventa necessario rivedere i giorni da dedicare a Suo figlio, mediante deposito di un ricorso in Tribunale. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo (Cell. 3280999150)