utente 1831
22 mag 2020
diritto di famiglia

Divisione casa precedentemente accorpata - separazione

Buongiorno, ho convissuto per circa 17 anni con la mia ex compagna con cui ho avuto 2 figli. Non siamo sposati. Nel 2006 abbiamo acquistato la casa confinante con la nostra di proprietà, accendendo un mutuo e accorpando le due case. Ora ci stiamo separando e mi chiedo quale sia il modo migliore per ridividere gli appartamenti, ovvero se dividerli ma lasciando la proprietà al 50% per entrambi oppure se avere 2 proprietà al 100% Quali sono i costi? Grazie mille
Risposte degli avvocati
marco sansone
Avvocato civilista
Vallo della Lucania
22 mag 2020

La risposta alla sua domanda imporrebbe di conoscere molti più dettagli. Il primo sarebbe certamente la prospettiva futura della separazione, vale a dire la volontà su come gestire la fase post-separazione. E' chiaro che per due persone che stanno dividendosi è meglio semplificare il più possibile le cose, evitando sul nascere ipotetici malintesi futuri. In questo senso la comproprietà di due case lo è di certo. In linea di massima, dunque, è consigliabile procedere ad uno scioglimento dell'attuale comunione/comproprietà mantenendo appannaggio dell'uno e dell'altra una sola casa. Se vi fosse accordo pieno tra Voi, avendo due figli minori e non potendo procedere ad una separazione in Tribunale (cui sono collegati, nel caso di trasferimenti o disposizioni aventi ad oggetto immobili, rilevanti agevolazioni), rifletterei molto sull'opportunità di donare le due unità immobiliari ai figli riservando l'usufrutto rispettivamente a Lei od alla Sua compagna uno a testa. Gli atti pubblici non hanno un costo banale (ma neppure inarrivabile) e - così concepiti - probabilmente sarebbero anche più semplici da accettare per tutti. Risparmierebbero, in ogni caso, il doppio passaggio che dovreste fare in futuro qualora voleste (come immagino) lasciarli a loro. Se ha necessità ulteriori può scrivermi su marco()avvsansone.it