utente 4256
09 nov 2020
diritto di famiglia

Figli illegittimi ed eredità?

Gradirei sapere se una figlia nata nel 1959 da una relazione adulterina di una donna sposata avrebbe potuto pretendere in eredità il patrimonio della madre e in che quota, considerando la presenza del marito e di figli legittimi. In attesa di una cortese risposta, ringrazio e porgo cordiali saluti.
Risposte degli avvocati
mariacristina greco
Avvocato civilista
10 nov 2020

Mi sono occupata spesso di pratiche come questa ... Ad ogni buon conto, le segnalo che con la Legge n. 151 del 19 maggio 1975 di riforma del diritto di famiglia, i figli adulterini, ossia i figli naturali non riconosciuti, hanno gli stessi diritti successori dei figli legittimi, nati in costanza di matrimonio. Quindi la figlia ben potrebbe richiedere la sua quota di eredità. Al fine di quantificare la quota, è necessario conoscere il numero dei componenti del nucleo familiare (quanti figli in totale oltre al marito??). Sono a sua disposizione per ogni approfondimento. Avv. Mariacristina Greco


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
10 nov 2020

Buongiorno, se la figlia è stata riconosciuta, concorre con gli altri eredi alla successione. Ai sensi dell'art. 542 c.c., secondo comma, quando i figli sono più di uno, ad essi è riservata la metà del patrimonio e al coniuge superstite spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione fra tutti i figli si effettua in parti uguali. Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare senza impegno ai recapiti che trova sul mio profilo. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo


10 nov 2020

Buongiorno, è necessario che il figlio "adulterino" sia riconosciuto; in caso contrario sarà necessario dimostrare in tribunale il rapporto di filiazione. Ove riconosciuto, il figlio concorre con gli altri chiamati. Per la quota è necessario sapere - oltre al coniuge - quanti altri figli ci siano. A disposizione, i miei contatti sono sul mio profilo. Cordiali saluti Avv. Giorgio Rocca