utente 5462
10 feb 2021
diritto di famiglia

Frequentazione figli separazione: c'è un limite?

Buonasera avvocati, a seguito della prima udienza di separazione, il giudice, nella sentenza urgente e provvisoria, ha stabilito un calendario di visite per la frequentazione dei figli così articolato: diritto/dovere di visita del marito/padre (genitore non collocatario) di Almeno due pomeriggi a settimana, individuati nel martedì e giovedì dalle 17 alle 19.30; fine settimana alternati dal venerdì alla domenica sera. L’orario 17/19.30 indicato crea difficoltà ai ragazzi adolescenti che dedicano gran parte del pomeriggio ai compiti scolastici. Il padre/marito ha dunque proposto di tenere i ragazzi per l’intero pomeriggio di martedì e giovedì (15/20) così da poter seguire personalmente i ragazzi durante lo studio (cosa molto gradita anche dai ragazzi, soprattutto per la matematica); la proposta è stata rifiutata dalla moglie/madre, la quale insiste nel ribadire che al padre spetta un massimo di 5 ore settimanali (ottenute dalla somma delle 2.5 ore del martedì e di quelle del giovedì) e propone come alternativa l’accorpamento dei due pomeriggi in un solo pomeriggio da 5 ore. Questa soluzione limiterebbe, soprattutto nella settimana in cui i ragazzi trascorrono il weekend con la madre, la frequentazione del padre a un solo pomeriggio, in contrasto con quanto affermato nella sentenza e ovvero ‘almeno due pomeriggi’. È corretto quindi affermare che il giudice non ha stabilito un limite massimo di ore in cui il padre può stare con i figli? Inoltre, è possibile richiedere, in fase istruttoria di separazione, una modifica del calendario di frequentazione, ampliando la fascia oraria pomeridiana per porre fine ai pretesti di conflitto e limitazione della frequentazione posti dalla madre/moglie? Grazie del gentile riscontro e della disponibilità.
Risposte degli avvocati
11 feb 2021

È stabilito, in base ai dati forniti, un tempo minimo di frequentazione del padre, ma non massimo. La fascia oraria e il tempo disponibile possono essere modificati secondo le esigenze dei ragazzi e dei genitori, ma solo con il consenso di entrambi, cioè anche della madre. Gli accordi dovranno senz'altro essere ridefiniti nel prosieguo della separazione, verificando attentamente con gli Avvocati che siano accordi chiari, non ambigui, non fraintendibili. Restiamo disponibili a un approfondimento (consulenza o contatto diretto). Saluti cordiali.