Utente 4607

03 dic 2020
diritto di famiglia

Informazioni su procedura casa all'asta

Buongiorno, sono proprietaria al 50% dell'immobile con il mio ex marito e premetto che la casa non è stata assegnata a nessuno dei due in fase di divorzio ma ci abito io. Sulla casa non esistono ipoteche e il mutuo è stato estinto regolarmente. Il mio ex marito mi ha mandato una lettera da parte del suo avvocato intimandomi o a vendere l'alloggio tramite agenzia immobiliare o acquistando la sua quota. Ho messo l'alloggio in vendita ma non riusciamo a metterci d'accordo sulla vendita dello stesso né con agenzia (i potenziali acquirenti propongono troppo poco) né sulla cifra per acquistare la sua quota.
Nostro figlio è maggiorenne, ha la residenza in questo immobile ma è domiciliato a Palermo in quanto ha trovato lavoro con un contratto a termine e coabita con la famiglia della sua fidanzata.
Il mio ex marito può chiedere lo scioglimento delle quote?
La casa va all'asta?
Com'è l'iter di questo percorso? E' una causa lunga?
È possibile sapere quanto la casa verrà valutata fornendovi la rendita catastale? (€ 411,87)
Posso acquistare io l'immobile prima che venga messo all'asta? E quali spese ci sono?
Ringrazio e porgo cordiali saluti.

Risposte degli avvocati

antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
04 dic 2020

Gentilissima Signora, Lei e Suo marito siete proprietari al 50% della casa. In fase di separazione/divorzio Le è stata assegnata la casa coniugale (la casa resta di proprietà di entrambi, soltanto che ci vive Lei, in quanto assegnataria, e Suo figlio). L'assegnazione della casa coniugale non impedisce che Suo marito possa decidere di voler vendere il Suo 50%: Suo marito può ben decidere di vendere la Sua quota a LEI (che ha un diritto di prelazione) o a terzi. A terzi potrà vendere soltanto la NUDA PROPRIETA' della sua quota: Suo marito dovrebbe trovare qualcuno che acquisti il 50% di una casa abitata da altri, e pertanto dovrà verosimilmente venderla ad un prezzo più basso del reale valore. In alternativa (più verosimilmente) Suo marito potrà proporre un giudizio per richiedere la divisione giudiziale dell'immobile. Nel giudizio di divisione viene nominato un perito che valuterà la casa e tutti gli aspetti e ne individuerà un valore (oppure se l'immobile è divisibile prospetterà un progetto di divisione in natura). La rendita catastale è irrilevante per determinare il valore reale dell'immobile e non è possibile supporre il valore commerciale dell'immobile. La circostanza che Suo figlio sta diventando autonomo e non viva più nell'immobile potrebbe indurre Suo marito a richiedere una revisione delle condizioni di divorzio, se vi sono i presupposti. Resto a disposizione nel caso avesse bisogno di una consulenza più approfondita. Cordiali saluti. Avv. Antonino Ercolano - antoninoercolano()hotmail.it


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
03 dic 2020

Buongiorno Signora,
la questione, come ben può comprendere, merita di essere approfondita.
Bisognerebbe innanzitutto visionare il provvedimento di divorzio. Mi sembra strano che la casa non risulti essere stata assegnata a nessuno dei due se ci abita Lei.
Comunque, se ha necessità, anche solo per una consulenza, mi può contattare ai recapiti indicati nel mio profilo.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo