Utente 1776

19 mag 2020
diritto di famiglia

Iter separazione, diritti e tutele. Come funziona?

Sono sposata da 6 anni, ma purtroppo mio marito non mi ama più, e siamo in crisi da 2 anni ormai. Io vengo trattata molto male, ricevo insulti davvero pesanti. Per di più, sono stata anche tradita. Sento di aver raggiunto il limite massimo di sopportazione, perciò dovrò ricorrere al divorzio, nonostante io ami mio marito e non vorrei doverlo fare. Abbiamo due figli molto piccoli (5 e 2 anni). Vorrei sapere qual è l'iter per separarsi, quali sono i miei diritti e le tutele, visto che è una soluzione che mi trovo costretta a subire. Per di più, vista la tenera età dei miei figli, vorrò che vivano con me, stipulando i giorni in cui il loro papà li potrà vedere e passare del tempo con loro (l'importante è che tornino sempre a dormire qui). Posso pretenderlo questo? Inoltre, lui sarà obbligato a versare un mantenimento per loro? (io non ne ho bisogno, ho un mo lavoro e non voglio comunque i suoi soldi).
Grazie per una vostra risposta.

Risposte degli avvocati

vanessa valeria vianello
Avvocato civilista
Milano
19 mag 2020

Buonasera Signora, le strade da seguire sono due.
1. Se trova un accordo con suo marito, tramite l'assistenza di due avvocati potete accordarvi su ogni punto (casa, mantenimento, figli etc). Il tribunale preso atto delle vostre decisioni e della documentazione, non farà altro che convalidare le vostre scelte. Il procedimento è evidentemente molto più celere.
2. Se non trova un accordo con suo marito dovrà procedere con un avvocato al deposito di un ricorso per la separazione giudiziale. Il giudice prenderà visione di tutta la documentazione in suo possesso (dichiarazioni dei redditi, certificato di famiglia, tenore di vita, proprietà sue e di suo marito) nonchè delle motivazioni a sostegno della richiesta di separazione (tradimento, incompatibilità di carattere, violenza etc, per valutare altresì l'addebito).
Il tribunale decide sulla scorta di quanto sopra e interviene in materia di: - casa coniugale (normalmente viene concessa alla moglie unitamente ai figli minori), mantenimento dei figli (il mantenimento varia a seconda del reddito dei genitori, non c'è un vero e proprio minimo e massimo dipende caso per caso. Tendenzialmente in casi normali si aggira all'incirca su una media di € 200 a figlio più spese al 50% tra i genitori. Vengono altresì disciplinati i diritti dei genitori a vedere i figli (vivono con uno rispetto all'altro, dormono dalla madre o dal padre, studiano in una scuola rispetto a un'altra e via discorrendo).
Se Le interessa, mi contatti al n. 345/2146424 oppure via email al vianellolex()gmail.com. Sarò lieta di approfondire con Lei il tema e di predisporLe un preventivo gratuito per l'assistenza legale.
Cordiali saluti.


Se veramente intende separarsi può farlo sia consensualmente che giudizialmente. Nel primo caso è necessario che siate d'accordo su tutto (casa familiare, entità del mantenimento dei figli e modalità e tempi del diritto di visita, ecc ). Nel caso in cui tale presupposto non sussista, la strada obbligata è quella della separazione giudiziale che consiste in un vero e proprio giudizio e le decisioni relative ai figli minori saranno prese dal Giudice. Salvo casi particolari, i figli minori restano con la madre anche nell'affidamento condiviso.
Resto a Sua disposizione.
Avv. Raffaele Fuiano


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
19 mag 2020

Buongiorno Signora,
nel caso in cui i coniugi intendano separarsi possono farlo o consensualmente (costi ridotti e nell'arco di 3/4 mesi siete separati) o giudizialmente, se intende procedere con l'addebito a suo marito visto il tradimento in atto (in questo caso i tempi di dilatano fino a 2/3 anni e di conseguenza anche i costi).
Per i bambini, che vista la loro tenera età saranno collocati prevalentemente presso di Lei, suo marito dovrà corrispondere un assegno di mantenimento (che si calcola in base alla capacità reddituale di suo marito) che non è mai inferiore ai 150/200 euro per figlio.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)


valeria pietra
Avvocato civilista
19 mag 2020

Buongiorno signora,
per rispondere nel dettaglio alle sue domande occorre a monte stabilire se vi è la possibilità di addivenire con suo marito a una separazione consensuale, fondato sull'accordo tra le parti, oppure no (cd. separazione giudiziale).
Modalità e tempistiche delle due procedure sono totalmente diverse, dunque occorre approfondire per fornirle risposta precisa.
Sono a disposizione per fornirle assistenza, mi occupo di diritto di famiglia. Mi può contattare tramite il sito www.avvocatopietravaleria.it
Cordiali saluti


avvocato dequo
Avvocato civilista
19 mag 2020

Buonasera,
le regole che disciplinano i rapporti personali e patrimoniale degli ex coniugi, sono determinati dal giudice sulla base di documenti utili alla valutazione del rapporto familiare antecedente la separazione. Nella valutazione viene tenuto in considerazione anche il complessivo tenore di vita del nucleo familiare, prima della separazione.
Cordiali saluti.


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
19 mag 2020

Buonasera,
il primo passo è sicuramente parlarne con un Avvocato e poi con suo marito in modo da valutare se sia possibile procedere in via consensuale.
Mi contatti per approfondimenti. Può scrivermi all'indirizzo avv.daronzoantonio()gmail.com o anche via WhatsApp al 3484901170
Cordialmente