utente 1101
07 apr 2020
diritto di famiglia

La mia ex moglie continua a vivere nella mia casa. Per quanto tempo ancora?

Salve mi servirebbe una consulenza, io e mia moglie siamo sposati dal 1980 in comunione dei beni, premetto che la casa dove abitiamo è di mia esclusiva proprietà, mi è stata data dai miei genitori prima del matrimonio. Il mio unico reddito è una rendita vitalizia dell'Inail dovuta a un incidente sul lavoro nel 1991 la cui rendita è di circa 995 euro, attualmente non lavoro perché il mio stato di invalidità non mi permette di svolgere qualsiasi lavoro che non sia segretariato. Siamo separati di fatto da una decina di anni e da circa due anni ho deciso e chiesto la separazione ottenuta nell'ottobre del 2018, separazione che il giudice ha accordato disponendo la somma di 250 euro come assegno di mantenimento per la mia ex moglie, non essendoci figli minori. Ancora oggi il giudice non si è espresso per quanto riguarda l'abitazione che come ho già scritto è di mia proprietà al 100%, così che ancora oggi la mia ex moglie vive ancora in casa senza partecipare alle spese delle bollette varie, considerando che lei lavora in nero (quindi reddito non dimostrabile), e così la situazione si è aggravata considerando che senza la decisione del giudice in casa vivono due persone che oltre a non parlarsi e completamente estranee. La mia domanda è: può un Giudice lasciare passare tutto questo tempo senza un decisione definitiva? Oppure il mio difensore ha sbagliato come ha impostato la pratica? Sembro di vivere in un incubo, sinceramente non so più a chi dare retta, riuscirò a riavere la mia proprietà? Grazie per una vostra cortese risposta
Risposte degli avvocati
08 apr 2020

Gentile utente, l'assegnazione della casa familiare avviene nell'interesse esclusivo della prole. Lei riferisce di aver già ottenuto la separazione e che non ci sono figli minori. Ci sono figli maggiorenni? Altrimenti non si capisce su quale presupposto la Sua ex moglie è assegnataria della casa familiare.