utente 2971
28 lug 2020
diritto di famiglia

separazione con addebito?

Buongiorno,sono sposata da 7 anni con mio marito abbiamo una bimba di 3 anni e mezzo e non riesco più a trovarmi bene con mio marito che si è rivelato in questi ultimi anni molto prepotente e manipolatore psicologico,interessato solo ai soldi fa leva sulla mia sensibilità e sul mio senso di famiglia per ottenere quello che vuole(in genere in termini economici).gli ho detto chiaramente un anno e mezzo fa che il suo comportamento mi stava devastando e che volevo essere ascoltata,considerata.. cosa che lui non ha mai fatto.ha sminuito la mia situazione deridendomi e non facendo nulla per migliorare le cose.fin'ora ho sempre sopportato per il bene della bimba nonostante innumerevoli litigi, ora per il bene della figlia lascio correre moltissime cose ma sto morendo dentro e non sono felice...mi sto allontanando sempre di più da lui e non sento la necessità di riavvicinarmi per paura che mi possa di nuovo ferire psicologicamente. sono in analisi da sola senza che lui ne sia al corrente perchè voglio capire bene cosa voglio fare se è meglio per me separarmi e finirla qui o sopportare imparare a sopportare ancora e andare avanti.in una situazione del genere se decidessi per la separazione potrei chiedere l'addebito? io sono sempre stata corretta nei suoi confronti l'unico mio errore è stato di confidare questi miei disagi ad un amico di vecchia data...mio marito ha trovato dei messaggi miei sul mio cellulare guardando il mio cellulare di nascosto si è giustamente arrabbiato perchè parlavo dei nostri problemi ad un altro per avere un riscontro ...perchè con lui non ci riuscivo...nonostante averglielo spiegato lui ancora non era disposto ad ascoltarmi e considerarmi. La prima cosa che ha fatto è andare dall'avvocato a vedere come poteva comportarsi e così voleva costringermi ad andare dallo psicoterapeuta dandomi la colpa dei suoi malesseri (non dorme bene ...ma è un problema che ha con il sonnambulismo fina da quando aveva 13 anni) io subito era d'accordo ma poi non ci sono andata e tutto è rimasto in stand by per il covid 19.ora come dovrei comportarmi per non rischiare di passare dalla parte del torto in una eventuale separazione? io sono stata costretta a non sentire più il mio amico ...e ad oggi devo anche stare molto attenta a quello che metto su facebook perchè a volte lui mette dei commenti espliciti cercando di mettermi in brutta luce.........devo difendermi...da mio marito....questo mi devasta psicologicamente....lui potrebbe in caso mi separassi chiedermi l'addebito per via delle mie confidenze esterne con un amico?
Risposte degli avvocati

Gentile Signora, con l’addebito della separazione si afferma che la fine dell’unione coniugale è stata causata da uno dei coniugi con un comportamento che ha reso intollerabile la prosecuzione della convivenza coniugale; si tratta quindi di un’attribuzione di responsabilità che deve essere contenuta nella sentenza che pronuncia la separazione giudiziale. L’addebito non può, infatti, essere chiesto né dichiarato in un accordo di separazione consensuale e neppure nell’ambito della separazione con negoziazione assistita, perché la responsabilità deve essere accertata da un giudice e non concordata dai coniugi in sede di separazione. Si deve trattare di un comportamento consistente nella violazione di uno o più doveri coniugali (di fedeltà, di coabitazione, di collaborazione nell’interesse della famiglia, e via dicendo) e occorrerà fornire la prova che tale violazione ha causato una situazione di impossibilità a continuare la vita in comune. I casi più frequenti sono quelli di violazione del dovere di fedeltà, ovverosia i casi di addebito per tradimento. Per ottenere l’addebito occorre quindi provare sia il comportamento negativo, sia che dal medesimo ne è derivata una crisi coniugale irreversibile. Le conseguenze sono di natura meramente patrimoniale: la condanna alle spese legali del giudizio, la perdita del diritto all’assegno di mantenimento, la perdita dei diritti successori verso il coniuge al quale non sia addebitata la separazione. In conclusione e per Sua tranquillità, Le consiglio di rivolgersi ad un Avvocato matrimonialista per poter analizzare il Suo caso, tuttavia, da quanto esposto, non pare che si possa configurare una situazione tale da giustificare un addebito della separazione, che comunque, come già precisato, potrebbe essere dichiarato solo dal giudice in sede di separazione giudiziale. Cordiali saluti. Avv. Laura Maria Maritano - Torino


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
28 lug 2020

Buongiorno Signora, premesso che la situazione andrebbe approfondita, da quello che descrive, ad una prima analisi, nessun dei due potrebbe chiedere una separazione con addebito, mancandone i presupposti. Se comunque necessita di assistenza legale mi può contattare al 3280999150, sarò lieto di approfondire la questione be di fornirLe una prima consulenza gratuita. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo


Buongiorno Signora, per ottenere l'addebito in un giudizio di separazione, lo stesso deve essere supportato da valide motivazioni che devono essere dimostrate. Sicuramente confidarsi con un amico senza denigrare la figura del coniuge, non può essere motivo di separazione con addebito. Le consiglio di rivolgersi al più presto ad un avvocato per studiare insieme la strategia migliore per la separazione anche in considerazione del fatto che siete genitori di una bimba molto piccola. Avv. Chiara Labrozzi