Utente 3782

20 set 2020
diritto di famiglia

Si può tornare in casa dei genitori in momento di bisogno?

All'età di 19 anni rimasi incinta e appena nacque mia figlia (quindi all'età di 20 anni) lasciai casa dei miei per andare a vivere inizialmente e solo per qualche mese a casa dei miei ex suoceri con il mio ex compagno e mia figlia. Il mio ex suocero era una persona violenta, e quando quella violenza stava per scaturire su di me chiesi alla mia famiglia di poter andare via da li e tornare in casa, con mia figlia. Mi fu negato il permesso di tornare in casa. Nel 2009 il mio ex compagno (essendo come il padre) mi mise per la prima volta le mani addosso... dopo quell'episodio chiesi nuovamente la possibilità di andare via di li e tornare in casa, per allontanarmi da quelle persone, ma mi fu negato nuovamente il permesso con la frase "eh hai voluto la bicicletta? mo pedala!". Non ho mai avuto la possibilità economica per andare altrove e mantenere me e mia figlia ma non ebbi mai nemmeno una scelta o una via di fuga. Negli anni successivi cercai comunque di reggere il più possibile ma arrivavano momenti in cui chiedevo ancora implorando di poter tornare a casa per andare via da li. Ma appunto non ho mai potuto, frenata anche dalle minacce di pio padre che se mi azzardavo a tornare a casa se ne sarebbe andato via lui e avrebbe lasciato mia madre nella merd*, e come dice lui, si sarebbe licenziato, messo in proprio e andato via cosi da far risultare che aveva reddito 0 e non avrebbe dato nulla a mia mamma, cosi che poi oltre a me e mia figlia dovessi pensare anche a mia madre...Mi trovo ora ad avere 34 anni, sono distrutta psicologicamente e mi chiedo se sia giusto, legalmente parlando, poteva mio padre impedirmi davvero di tornare in casa? Poteva davvero ogni volta aggiungere anche lui ricatti psicologici del tipo appunto "se ti azzardi a tornare io faccio questo quello ecc"? E' giusto quello che ha fatto? Chiedevo solo un posto dove stare temporaneo per non rimanere dov'ero a subire...Mio padre mi ha sempre detto che è casa sua e se non mi vuole e non mi ha mai voluto era padrone di non farmi tornare, mai, nemmeno per tot tempo, nemmeno davanti a grandi problematiche. Mio padre mi ha sempre detto, avendo ora una figlia a te ci pensa il tuo compagno e se va male ti arrangi da sola. Porca miseria legalmente è davvero tutto giusto? Ha davvero ragione come dice?

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato civilista
21 set 2020

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