Utente 4017

15 ott 2020
diritto minorile

Tutela per mia figlia in caso di separazione da suo padre

Dovrei inviare un po' di fatti preliminari per poter porre la domanda:
Qualche anno fa' mio compagno con cui convivo a casa mia ha adottato mia figlia, mai precedentemente riconosciuta dal suo padre biologico. Nel frattempo il nostro rapporto si è sgretolato al punto di non avere più alcuna speranza che possa fare nulla per ricucire. Noi non siamo ne sposati, ne abbiamo una convivenza ufficializzata in nessuna maniera ( lui ha mantenuto sempre sia la residenza sia il domicilio alla propria casa che dista a 25 km da qui). Visto che le cose non vanno e lui avrebbe possibilità di andare via, lo chiedo da tempo, pensando che si potrà trovare accordo per nostra figlia, che ovviamente amiamo molto entrambi e che stravede per lui. L'unica proposta che fa è vederla ogni venerdì sera e a weekend alterni. Attualmente la addormenta lui, per dire, perché rimane collegato al suo PC e lei anche su u tube a guardare quello che vuole almeno fino alle 10.30. successivamente le legge una tavoletta e la addormenta. io sto con lei dopo scuola fino alle 8, come era l'accordo fra di noi, visto che lavoro anche io, anticipo tutte le spese e anche io avrei diritto almeno dopo le 8 di essere aiutata nella gestione di nostra figlia. La pesante situazione tra di noi non è di certo un ambiente sano e amorevole in cui crescere la mia bambina. Ma per ora cerco ad ottenere un accorto fra di noi sulla sua gestione, che sembra irraggiungibile. Da circa un anno ripete come l'unica soluzione se esce di casa vederla di venerdì e a weekend alterni, e visto l'attaccamento che lei ha nei suoi confronti per me è inappropriato. Una cosa che mi pare molto fattibile invece è, che viene ogni seconda mattina, facendosi sì 25 km di arrivo e altrettanto di ritorno, ovvero 3 volte a settimana + ovviamente da venerdì a lunedì due o tre volte al mese. Lui dice che è troppo e che nessuno lo può obbligare di farlo. Cosa con cui rinforza la mia convinzione che non voglio avere nulla a che fare con un strano essere così. Se fossi un padre credo che mi batterei per poter vedere più spesso mia figlia e di certo non viceversa. Inoltre, visto che dovrei appoggiarmi a dei baby Sitter, avendo un stipendio che basta solo per coprire il mutuo e le spese correnti, senza altro avrei bisogno di soldi da parte sua per poterle dare le stesse condizioni di prima. Che chiaramente stesse non saranno senza il suo padre che adora, (mentre viceversa a quanto pare è solo una apparenza), ma anche senza questo clima avvelenato in cui è costretta di vivere già da tempo. Allora riassumo:
Posso scrivere tramite un avvocato che vorrei che va a casa sua , ma viene tre volte a settimana di mattina a portarla a scuola e la tiene 2 weekend, che partecipa alle spese ( sport,corsi, vestiti) e da un contributo fisso per spese varie( baby Sitter, altro)
Inoltre mi ha minacciato che cercherà di togliermela, dovrei preoccuparmi?

Risposte degli avvocati

Buonasera signora, sono un Avvocato del Foro di Bari, abilitato al Gratuito Patrocinio, se vuole può contattarmi senza impegno al n. 3476116201


non si può obbligare un padre.


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
15 ott 2020

Buongiorno Signora,
la questione andrebbe approfondita per poterLe rispondere adeguatamente.
Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare senza impegno.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)