Utente 1493

05 mag 2020
diritto penale

Calunnia, diffamazione, percosse: cosa posso fare?

Gent. mo Avvocato, scrivo per chiedere se è possibile prendere provvedimenti verso familiari che da tempo mi fanno percosse, ovvero mi insultano, spesso in modo velato, per la mia sessualità: ho 34 anni e sono single, con orientamento sessuale da sempre incerto. Sono laureato e lavoro saltuariamente, non riesco a trovare una stabilità per via dei rapporti con i miei genitori e con mia sorella. Mia sorella e il marito mi hanno offeso in presenza di loro amici, alcuni zii hanno fatto la stessa cosa, per ferirmi volontariamente e per ferire i miei genitori con cui hanno dei rapporti difficili. Mia sorella mio cognato, anni fa pretendevano almeno 100mila Euro per pareggiare i conti con le mie spese universitarie in circa 6 anni, e non riuscendo a convincere i miei, si sono allontanati da noi insieme a mia nipote, che in quel momento aveva 8 anni. Un ricatto affettivo che mi ha mandato in depressione, con sensi di colpa mischiati alla rabbia. In 8 anni non ho avuto un lavoro stabile, perdendo circa 200mila Euro di reddito che avrei potuto avere: non ho superato colloqui importanti e non sono riuscito a staccarmi da casa per via di questa situazione, e del rapporto con mio padre, che ha il vizio del gioco e che ha manipolato tutto e tutti, facendomi soffrire. Volevo sapere se le registrazioni di conversazioni o insulti possono servire a qualcosa, e se mi conviene mettere in guardia chi mi offende, con avvertimi legali. Grazie, cordiali saluti.

Risposte degli avvocati

Gent.mo Dott. Gotto,
le condotte da Lei descritte (molto gravi) sono riconducibili alla fattispecie penale di cui all'art. 572 c.p. (maltrattamenti contro familiari e conviventi), nonchè astrattamente alle fattispecie di cui all'art. 594 c.p. (ingiuria), 595 c.p. (diffamazione, se Lei non era presente agli incontri) e percosse, come da Lei riferito.
E' senza dubbio possibile presentare una denuncia-querela per risolvere tale situazione incresciosa, oppure una lettera di diffida intimando di cessare tali condotte.
Le registrazioni sono sicuramente prove molto utili dal punto di vista legale.
Resto a disposizione per ogni eventuale dubbio o domanda.
Se ritiene di rivolgersi a me per approfondire la consulenza e porre in atto le iniziative consigliate, può trovare i miei contatti sul sito dell'Ordine degli Avvocati di Torino.
Resto a disposizione,
cordialmente,
Avv. Giancarla Bissattini


avvocato dequo
Avvocato civilista
05 mag 2020

Gent.le Utente
Il comportamento perpetrato da queste persone potrebbe configurare ingiuria. Un reato ormai depenalizzato.
Tuttavia, avendo le prove si può citare in sede civile i responsabili per chiedere loro i danni non patrimoniali (danno all’immagine, alla reputazione, ecc.) causati dalle offese subite.
Per consulenza legale dettagliata sull’argomento può contattarmi tramite i seguenti recapiti.
Cell: 3276966316
Email: vlogerfo()libero.it
Cordiali saluti
Avv. Vincenzo Lo Gerfo