utente 854
15 mar 2020
diritto penale

Coronavirus: spesa ad un supermercato "lontano" da casa

Salve, sono stato fermato a Trento mentre mi recavo a un supermercato lontano 6-7 km da casa, nello stesso comune, poichè gli altri erano oberati e sono, comunque, molto piccoli. Essendo microbiologo e in piena conoscenza del rischio che produrrebbe un assembramento, ho optato per recarmi al supermercato più grande e più fornito per aver agio di fare la spesa. Sono stato fermato, ho fornito l'autocertificazione (scritta a mano, poichè non possiedo la stampante) e mi è stato detto che non potevo procedere, poichè avrei dovuto optare per il supermercato più vicino. Mi è stata fatta compilare e firmare unicamente l'autocertificazione, non mi è stato consegnato alcun verbale nè mi è stata data una copia della suddetta autocertificazione. MI è stato chiesto se ho un avvocato e, alla mia risposta negativa, mi è stato detto che me ne sarebbe stato uno d'ufficio. Devo aspettarmi una denuncia nei prossimi mesi o gli agenti hanno solo agito così cercando di dissuadere la popolazione locale dall'allontanarsi troppo dai propri domicili? Cordialità, MZ
Risposte degli avvocati
manuela samengo
Avvocato penalista
18 mar 2020

Buongiorno, le misure di contenimento sono contenute nell'art. 1 del DPCM dell'8 marzo 2020, il quale alla lettera a) parla di "spostamenti motivati da situazioni di necessità", locuzione in cui far rientrare quelli effettuati per rifornirsi di generi alimentari. Non vi si fa menzione della necessità di recarsi al negozio più vicino alla propria abitazione, anche se naturalmente il buon senso impone di prescegliere un negozio il più vicino possibile. Comprendo in ogni caso le motivazioni che mi ha esposto e comunque ritengo che non sia passibile di sanzione alcuna. Se cosi' non fosse, sono a sua disposizione per difenderla attraverso una memoria difensiva all'Autorità Giudiziaria. Spero di essere stata esauriente, in caso contrario non esiti a contattarmi. Cordialmente, Avv. Manuela Samengo