utente 3979
12 ott 2020
diritto penale

Estinzione Appropriazione indebita: come evitare un processo?

Nel caso di conclusione indagini da cui risulti un'appropriazione indebita aggravata, quali posso essere gli istituti che si possono richiedere per evitare il processo? (es. messa alla prova)? Escludendo l'oblazione che non è applicabile.
Risposte degli avvocati

Salve, trattandosi di reato procedibile a querela, è possibile applicare l’istituto di cui all’art. 162-ter cod. pen., secondo cui il giudice dichiara estinto il reato, sentite le parti e la persona offesa, quando l’imputato ha riparato interamente, entro il termine massimo della dichiarazione di apertura del dibattimento di primo grado, il danno cagionato dal reato, mediante le restituzioni o il risarcimento, e ha eliminato, ove possibile, le conseguenze dannose o pericolose del reato. In soldoni vuol dire che se la parte offesa viene risarcita completamente della somma (quella indebitamente presa e l'eventuale reato) prima dell'apertura del processo (ossia di solito entro la prima udienza) il giudice può (ma non deve) dichiarare estinto il reato. In genere se il danno viene per davvero riparato completamente il giudice può anche obbligare la parte offesa ad accettare ove riscontri che non vi siano reati di altra natura.


Gentile utente, in realtà non vi sono riti alternativi che, nel caso da Lei esposto, consentirebbero di "evitare" la celebrazione del procedimento. Infatti, nel caso di specie non può trovare applicazione la messa alla prova, in quanto il reato è punito con una pena superiore a 4 anni e, pertanto, non è ammessa. In effetti, l'unico altro rito alternativo sarebbe il patteggiamento che, però, in parte equivarrebbe ad una condanna e, dunque, andrebbe esclusa. In ogni caso, prendere in considerazione riti diversi da quello ordinario richiede una valutazione complessiva del caso, possibile solo mediante un attento studio degli atti.