Utente 4475

23 nov 2020
diritto penale

Lesioni colpose mediche: cosa si rischia?

Cortesemente vorrei usufruire del vostro servizio di consulenza gratuito, per sapere quali sono i termini di prescrizione nelle lesioni gravissime permanenti da colpa medica, che hanno causato un insorgenza di una malattia incurabile; è vero che si può arrivare fino a 12 anni per la prescrizione penale? Nel caso in esame, vi è stata una inutile resezione di stomaco e pancreas, con perdita della funzionalità degli organi e la malattia incurabile insorta è il diabete. In attesa di vostro riscontro porgo cordiali saluti

Risposte degli avvocati

vanessa valeria vianello
Avvocato civilista
Milano
24 nov 2020

Buongiorno,
I termini di prescrizione dei reati non sono prestabiliti in assoluto ma variano a seconda dei casi. Essi, infatti, sono pari alla durata della pena edittale massima prevista dalla legge per ogni singolo reato.
In ogni caso, la prescrizione non può essere inferiore a sei anni per i delitti e a quattro anni per le contravvenzioni. Se, poi, per il reato la legge stabilisce pene diverse da quella detentiva e da quella pecuniaria si applica il termine di tre anni, mentre quando stabilisce congiuntamente o alternativamente la pena detentiva e la pena pecuniaria ai fini del computo della prescrizione si ha riguardo soltanto alla pena detentiva.
Nel suo caso, trattasi di lesioni colpose gravissime poichè comportano una malattia certamente o probabilmente insanabile, che sussiste allorché sia destinata a durare per tutta la vita. Nelle lesioni gravissime rientrano la perdita di un senso, la perdita di un arto o la mutilazione che lo renda inservibile, la perdita dell’uso di un organo, la difficoltà della favella e la perdita della capacità di procreare, così come la deformazione ovvero lo sfregio permanente del viso. Infatti, ai sensi dell'art. 583 cp: " La lesione personale è gravissima, e si applica la reclusione da sei a dodici anni, se dal fatto deriva:
1) una malattia certamente o probabilmente insanabile;
2) la perdita di un senso;
3) la perdita di un arto, o una mutilazione che renda l'arto inservibile, ovvero la perdita dell'uso di un organo o della capacità di procreare, ovvero una permanente e grave difficoltà della favella".
Quindi sì, Le confermo che salvo non ci siano ulteriori ipotesi aggravanti, il termine di prescrizione è di 12 anni dall'evento "malattia". Resto a disposizione (mi può contattare ai recapiti indicati sul profilo) qualora gradisse assistenza ovvero un preliminare parere legale sulla sua posizione. Cordiali saluti.