Utente 3548

02 set 2020
diritto penale

Opinione su minaccia di querela per diffamazione

Spett. Studio legale, ho subito una appropriazione indebita da parte di una persona conosciuta in un gruppo facebook, e per evitare che il comportamento illecito si ripetesse a danno di altri membri del gruppo, ho postato una segnalazione nel gruppo stesso, citando solo il nome di battesimo della persona e non il cognome. Successivamente ho aggiunto anche un commento. Ora la persona in oggetto mi minaccia di presentare querela per diffamazione. Secondo la vostra esperienza, corro il rischio di una condanna? Allego il testo del post iniziale e del successivo commento.
Grazie.
Post iniziale:
"Segnalazione spiacevole ma necessaria: c'è una ragazza di nome ______ che in questo gruppo chiede aiuti e favori per fare il cammino. Convinto della sua buona fede mi sono fatto prestare da un'amica la guida di Frignani e gliel'ho prestata. Le ho anche comprato la carta delle credenziali e gliel'ho regalata perché non aveva i 3 euro. Aveva promesso di restituire la guida alla mia amica dopo cinque giorni, invece è sparita e mi ha bannato per rendermi impossibile contattarla. Ho dovuto ricomprare la guida per la mia amica".
Commento successivo:
"Da questa storia traggo una lezione preziosa: ad essere ingenui e generosi si possono rimediare a volte delle mazzate, ma più spesso si guadagnano gioie e gratificazioni, e non si è mai infelici come i furbi e i ladruncoli".

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato civilista
03 set 2020

Buona sera,
le informazioni non sono sufficienti per una consulenza esaustiva.
Le suggerisco di presentare una richiesta a pagamento, e di indicare in maniera compiuta i fatti per cui le è stata comunicata la volontà di presentare la querela.
Saluti.


avvocato dequo
Avvocato penalista
03 set 2020

Buongiorno,
la frase di per sè potrebbe essere considerata diffamatoria in quando di fatto lede l'onore ed il decoro di un terzo.
Vero anche che, in ogni caso, se da un lato i toni usati sono tali da integrare una critica (con conseguente applicabilità della relativa causa di giustificazione), dall'altro la condotta non sarebbe punibile per applicabilità dell'esimente di cui all'art 599 secondo il quale "non è punibile chi ha commesso alcuno dei fatti preveduti dall'articolo 595 nello stato d'ira determinato da un fatto ingiusto altrui, e subito dopo di esso".