Utente 3192

09 ago 2020
diritto penale

Presunta violazione lockdown: posso fare ricorso?

Il 20 marzo u.s. mentre a piedi mi recavo ad acquistare il pane, lungo il percorso venivo fermato da una pattuglia della polizia municipale.
Alla richiesta di dove stessi andando, dichiaravo lo scopo del mio spostamento. Rientrato poi a casa, a comprova di quanto dichiarato, provvedevo ad inviare al comando della polizia municipale, a mezzo pec, lo scontrino emesso dal negozio.
Credevo così di aver adempiuto a ogni obbligo di legge e ai miei doveri di cittadino. E invece no!
Il giorno 3 c.m. mi sono visto notificare dalla Prefettura un provvedimento sanzionatorio perché “il suddetto (che sarei io, ndr) transitava a piedi in una zona molto distante dalla propria abitazione e pur avendo successivamente prodotto uno scontrino fiscale che attesta l’effettuazione di spesa alimentare in orario compatibile con quello di cui al controllo, lo stesso è stato emesso da un esercizio commerciale molto distante dalla sua abitazione, nonostante la presenza di analoghi esercizi piu’ vicini”
Con riferimento alla prima parte della contestazione, va evidenziato che:
1)- al momento del controllo, ero effettivamente distante dalla mia abitazione, ma solo in quanto questa è situata in periferia e dislocata in una parte alta rispetto al centro urbano, dove per l’appunto mi stavo recando perché è qui che si trovano allocati i negozi più’ vicini;
2)- è vero che per portarmi al centro del paese avrei potuto scegliere, tra due percorsi possibili, quello relativamente più breve. Ma abitualmente, e dunque anche in quella circostanza, mi servo della strada un po’ più lunga, perché la più agevole e sicura. L’altra, infatti, presenta un tratto con una discesa ripida, molto stretta, percorsa in entrambi i sensi di marcia dalle automobili e, peraltro, priva di marciapiede e di segnaletica orizzontale. Molto pericolosa, dunque, soprattutto alla mia età, e poco sicura anche ai fini del distanziamento sociale in caso di incontro fortuito con altre persone.
Con riferimento, poi, alla scelta del negozio:
1)- Innanzitutto, va preliminarmente detto che i negozi sono tutti molto distanti dalla mia abitazione;
2)- la panetteria più prossima alla mia abitazione è proprio quella presso la quale mi sono recato, ed è la stessa abitualmente frequentata dalla mia famiglia anche precedentemente il periodo di lockdown;
3)- E’ vero che a una distanza inferiore, ma di sole poche centinaia di metri e comunque pur sempre nel centro urbano, dove quindi io mi sarei comunque dovuto portare, ci sono un paio di negozi di generi alimentari, ma è altrettanto vero che non si tratta di panetterie e che all’esterno di essi al momento non vi erano esposti cartelli visibili atti alla regolamentazione degli accessi. Ho preferito non rischiare. A tale riguardo è utile aggiungere che la panetteria di mio abituale utilizzo, a differenza degli altri negozi, presenta un’ampia vetrata che consente di ispezionarne tutto lo spazio interno e di verificare cosi dall’esterno, prima di accedervi, la presenza di eventuali altri avventori (utilissimo, credo, per evitare pericolosi affollamenti)
Questi i fatti. Vorrei avere il Vostro parere a riguardo.

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato penalista
10 ago 2020

Buongiorno,
la giurisprudenza si sta già ampiamente orientando per l'illegittimità delle contravvenzioni sollevate sulla scorta dei dpcm dei mesi scorsi, pertanto, oltre ad esserci i presupposti fattuali, ci sarebbero anche quelli di diritto per ottenere l'annullamento della sanzione amministrativa.
Se interessato mi contatti per fissare un appuntamento al 347.6002301.


Buongiorno,
può proporre opposizione alla sanzione amministrativa proponendo ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace.
Avv. Chiara Labrozzi


Gentile signore, occorre visionare il verbale di contestazione e l'ordinanza del Prefetto, per potere valutare la sussistenza di validi presupposti per ricorrere.


Buongiorno, innanzi tutto dovrebbe essere lo stesso COMANDO della Polizia Locale , quegli agenti che l'hanno fermata in particolare,a contestarLe nell'immediatezza la violazione , cosa che potevano fare subito verbalizzandola .
In secondo luogo non capisco che tipo di porvvedimento Lei abbia ricevuto .
In ogni caso , rimettendomi alle circostanze da Lei esposte, direi che potrebbe fare ricorso al Prefetto .
Se volesse una veloce consulenza , cesarini()virgilio.it


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
09 ago 2020

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