utente 4032
16 ott 2020
diritto penale

Quando una frase si può considerare 'minaccia'?

Ufficio della pubblica amministrazione Università degli studi di Urbino: "Ammanco di 400,00 euro il responsabile non vuole fare denuncia alle autorita' non ha un'assicurazione e non vuole pagare lui allora chiede a noi di chiudere il buco noi diciamo di no e lui inizia con queste frasi: lo scopo evitare rotture di coglioni; dall'alto vi stanno come falchi; manteniamo un clima in ufficio più tranquillo possibile per non fare litigi; manteniamo un clima buono: evitiamo che ci sparino cannonate addosso; non vi racconto, dopo un giorno che andiamo a mangiare insieme vi racconto delle cose che proprio pero' dopo in amicizia cose che mi hanno chiesto però noi dobbiamo fare i signori non dobbiamo farci spaventare" Si possono considerare minacce? Il tutto è stato registrato da un mio collega con il telefonino
Risposte degli avvocati

La minaccia è la prospettazione di un male ingiusto che può essere perpetrata con le più ampie modalità. A dire il vero nelle parole che Lei scrive io non ravvedo vere e proprie minacce ma un sottile comportamento sgradevole atto ad ottenere quello che richiede, ossia la copertura dell'ammanco. Questo comportamento se perpetrato nel tempo può integrare mobbing che oltre ad esserse sanzionato dal punto di vista civilistico potrebbe assumere anche rilievi di carattere penale nel caso i dipendenti maturino uno stato di ansia e soggezzione tale da divenire una vera e propria lesione. In ogni caso il responsabile si sta muovendo sul filo del rasoio anche del reato di estorsione paventando ripercussioni ingiuste se l'ammanco non dovesse rientrare. Spero di essere stato d'aiuto e non esiti a ricontattarmi ai recapiti sul mio profilo o al sito avvocatocivitarese.it in caso di chiarimenti.