Utente 3667

10 set 2020
diritto penale

Reato di diffamazione aggravata: cosa comporta?

Buongiorno, scrivo per ricevere un parere legale relativamente a quanto mi è accaduto anni fa.
Sono una ragazza di 20 anni.
Intorno ai 14 anni, quando ancora frequentavo le scuole medie, iniziai ad essere vittima di bullismo.
In particolare, una ragazza della mia classe (ero in seconda media) ed una sua amica di terza, presero ad insultarmi e ad aizzarmi contro sia la mia classe che quella dei più grandi.
Inutile dire che trascorsi periodi molto difficili, data la mia gran timidezza e la mia paura (la ragazza più grande mi minacciava costantemente di picchiarmi all'uscita di scuola e l'anno seguente, poiché venne bocciata, me la ritrovai in classe mentre io ero terrorizzata dal doverla incontrare). Al tempo andava di moda il sito Ask.fm, che consente di scrivere domande mantenendo l'anonimato.
Io, all'inizio non reagì mai a loro insulti ma alla fine, sbagliando, risposi pan per focaccia ed insultai varie persone che conoscevo, in maniera molto pesante.
Ero talmente presa dalla rabbia che neppure mi rendevo conto del male che ho fatto per mesi.
Ho smesso quando sono stata scoperta ed una ragazza mi ha minacciato di denuncia se non avessi smesso.
Non sono una cattiva persona e quando mi resi conto di avere esagerato e di non avere preso in considerazione le conseguenze, stetti male per anni, tanto che fui tentata di togliermi la vita per via dei sensi di colpa.
Non scrissi mai più sui social né mi è mai più capitato di arrivare agli insulti con qualcuno.
Da allora feci sempre molta attenzione a tutto ciò che facevo e con il tempo, capii che se lo desideravo davvero, potevo imparare da quei miei errori e diventare una persona migliore.
Così, mi sono spesso occupata di fenomeni quali bullismo e cyber-bullismo negli anni ed in più, ho scelto come facoltà, quella di giurisprudenza, perché il mio passato mi ha insegnato quanto sia importante dare peso alla giustizia ed assumersi le proprie responsabilità.
Io ad alcune di queste ragazze, dopo anni, ho riparlato.
Ho chiesto scusa ed è stato molto apprezzato.
Con altri invece, non ho ripreso alcun rapporto ma, mi sono concentrata su me stessa per riparare ai miei errori tanto che, quando nella mia città, è venuto a mancare un ragazzo che sapevo essere loro amico, ho scritto a tutte per dimostrare la mia vicinanza ed offrire la mia disponibilità.
A distanza di 6/7 anni tuttavia, non mi do ancora pace, ancora sono dilaniata dai sensi di colpa, nonostante sappia che per me quello fosse stato un periodo terribile. Ho sempre pensato che qualcuno, alla fine mi avesse denunciato ma non ho mai ricevuto niente, neanche un avviso di garanzia.
Sono trascorsi 6/7 anni e mi chiedo se adesso, potrei stare tranquilla perlomeno a tal proposito.

Risposte degli avvocati

Buonasera,
può stare tranquilla in quanto, se sono davvero passati 6-7 anni, il reato dovrebbe essere già prescritto.
In ogni caso, anche ove non lo fosse, è assai probabile che lo stesso si prescriva in costanza di procedimento.
Quindi, mi sento di rassicurarla.