Utente 2902

24 lug 2020
diritto penale

Sentenza di Condanna per Abuso di Professione e Art 6 CP

Salve, Lo scorso Novembre ho ricevuto notifica di indagine da parte dei Nas per art 56 e 348 cp per "tentato abuso della professione di biologo nutrizionista".
Qualche giorno fa è arrivata sentenza di condanna : 9600 euro e pena condizionale sospesa.
Io però vivo a malta, sono regolarmente iscritto all'Aire e ho sempre praticato nel rispetto delle regole della legislazione maltese.
I miei clienti sono in tutto il mondo e io i piani li faccio online. Ovviamente alcuni di essi sono in Italia, pertanto lo stato italiano afferma che sto infrangendo la legge, non essendo in possesso dei titoli richiesti in Italia per fare questo lavoro:
Vorrei oppormi alla sentenza facendo valere il principio di territorialità. Essendo che i piani vengono fatti a Malta, mandati da Malta e solo ricevuti in Italia, così come vengono ricevuti in tutti i paesi del mondo, non vedo nessuna possibile correlazione. L'evento non si verifica in italia, perchè io i piani li mando da Malta.
Sul verbale infatti c'è scritto "delitto commesso in luogo sconosciuto".
Ho un pò paura perchè da quel che mi ha detto il mio avvocato potrebbero andare avanti a emettere condanne di continuo se prendessero altri clienti e avessero nuove prove.
Secondo voi è applicabile l'articolo 6 nel mio caso o dovrei fare ricorso ?

Risposte degli avvocati

Buongiorno,
per esercitare la professione di biologo nutrizionista occorre essere in possesso della laurea magistrale in scienze della nutrizione umana, aver conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione ed essere iscritto al relativo Albo.
L'A.I.R.E. ’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero (A.I.R.E.) non è un albo professionale, contiene i dati dei cittadini italiani che risiedono all’estero per un periodo superiore ai dodici mesi.
L’iscrizione al predetto registro è un diritto-dovere del cittadino (art. 6 legge 470/1988) e costituisce il presupposto per usufruire di vari servizi forniti dalle Rappresentanze consolari all’estero, nonché per l’esercizio di importanti diritti, quali per esempio la possibilità di votare, per corrispondenza nel Paese di residenza, per elezioni politiche e referendum, la possibilità di ottenere il rilascio e il rinnovo di documenti di identità e il rinnovo della patente di guida, si tratta quindi di normativa differente rispetto a quella relativa all'esercizio delle libere professioni.
Se ha conseguito l'abilitazione in Italia il titolo deve essere riconosciuto a Malta e viceversa. Da quanto scrive sembra che secondo la normativa maltese sia tutto in regola, tuttavia l'attività on line amplia i confini dell'esercizio della professione e ritengo che sia sconsigliabile dare consulenze on line a persone di Paesi nei quali non si è abilitati. Nel suo caso non è consentito fornire prescrizioni dietetiche o piani alimentari a clienti italiani, seppure on line, senza aver conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione, nè essere iscritto all'albo dei biologi nutrizionisti in Italia. Concordo, quindi, con quanto consigliato dal Suo avvocato.
Potrebbe rivolgersi ad uno studio legale specializzato in diritto internazionale per ulteriori e specifici chiarimenti. Cordiali saluti. Avv. Laura Maria Maritano. Torino