Utente 3191

09 ago 2020
diritto penale

Stalking: sono punibile?

Salve, ho scritto un commento su Facebook senza offendere nessuno, solo espremendo una mia opinione su un argomento (in questo caso, l'aborto). Nelle discussioni, ho ricevuto diversi insulti con un numero non indifferente di like. Una di queste persone che ha messo il like, la stessa che ha messo anche un'emoticon che ride a un'altro commento antipatico sempre rivolto a me, ho contattato privatamente attraverso un messaggio, chiedendoLe il motivo di quei like ed emoticon senza offendere, ma solo ponendo una semplice domanda. Nel frattempo, non so perché, l'ho cercata su instagram, inviandole una richiesta visto che ha l'account privato, MA 3 secondi netti dopo, avendo la consapevolezza del comportamento insensato che stavo attuando, ho annullato la richiesta per seguirla su instagram e mi sono cancellato dal social senza scrivere nulla e senza vedere nulla oltre la foto dell'acount privato di questa persona che è visibile a tutti ricercando su Google. Nella risposta su Facebook, questa persona si è resta conto che fossi io e mi ha detto di smettere definendomi troll. Ora, sono io che passo dalla parte del torto per un eventuale comportamento di staliking? Ripeto: ho annullato la richiesta di iscrizione dopo 2- 3 secondi cancellando il mio account, non ho scritto nulla e visto nulla di più specifico dell'account visibile facendo la ricerca su Google rispetto alla persona che ha messo like ed emoticon che ridono a commenti offensivi verso di me, in uno dei quali si cita in modo antipatico i miei genitori, oltre a definirmi troll? Spero di essere stato abbastanza chiaro ed esaustivo. Grazie.
Cordiali saluti,
Luca Prete

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato penalista
03 set 2020

Per come descritta, non ravviso estremi di atti persecutori