Utente 15582

23 mag 2022
diritto societario e commerciale

Accordi verbali idea imprenditoriale: che valore hanno?

Siamo due persone fisiche che nel novembre 2021 hanno discusso con una terza, la possibilità di sviluppare un'idea imprenditoriale, sotto forma di start-up, il suo ruolo verrà d'ora in poi definito CFO. Gli accordi verbali intercorsi con il CFO, proponevano una collaborazione all'idea imprenditoriale (già formulata dalle due persone fisiche) con un suo contributo di consulenza finanziaria e commerciale, attraverso la formula del Work for Equity. La quota a lui destinata risultava quindi, verbalmente pari al 33%. Per quanto riguarda l'investimento a livello di tempo del CFO l'accordo verbale non definiva un monte ore specifico e prefissato. Alla richiesta di più impegno o allineamento alle ore di impegno degli altri due soggetti il CFO impone un impegno massimo di 4 ore settimanali. SE quindi successivamente ad una richiesta dagli altri due soggetti di riduzione della sua percentuale di quote, in modo che fosse equo all'impegno temporale impiegato, il CFO risponde in modo negativo e via mail (per la prima volta nello sviluppo dell'idea) propone varie soluzioni:
1) un’opzione di acquisto a titolo gratuito sul 20% dei diritti sul progetto riscattabile in ogni momento, a fronte di un impegno di 3 ore totali mensili
2) un’opzione di acquisto a titolo gratuito sul 15% dei diritti sul progetto riscattabile in ogni momento, a fronte di un impegno di 1 ora totale mensile
3) una liquidazione per la sua consulenza, al momento non ancora pervenuta sotto forma economica. Gli altri due soggetti hanno perciò richiesto di essere ragguagliati sul monte ore e il costo di tale consulenza, non avendo mai avuto informazioni di tale sorta ne durante ne prima di cominciare la collaborazione.
Ad oggi non esiste alcuna società e non mai stato definita la tipologia di società da fondare nel futuro.
Il CFO sostiene che una Società Semplice possa essere fondata solo con un accordo verbale.
Alla luce di tutto ciò i due soggetti vorrebbero vostra consulenza riguardo ai seguenti punti:
1) la terza parte (CFO) può vantare i diritti di proprietà sull'idea imprenditoriale?
2) Essendo potenzialmente una start up nel campo dell'innovation tech, è corretto parlare di Società Semplice? O questo tipo di progetti imprenditoriali richiede forzatamente altra tipologia societaria dove vi è obbligo di costituzione in forma scritta con iter tradizionale, rendendo quindi nullo alcun tipo di accordo verbale.
3) Essendo il CFO ancora un praticante commercialista, è valido da sua parte sua richiedere un compenso economico per una consulenza di tal tipo?
4)Come può essere contabilizzato il suo impegno in quanto consulente se ad oggi non esiste nessun accordo scritto e nessuna traccia del suo impegno?
Grazie mille.

Risposte degli avvocati

antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
23 mag 2022

Gentile utente, la invito a richiedere una CONSULENZA DIRETTA cliccando sul mio profilo.
Cordiali saluti