Utente 3050

31 lug 2020
patrimonio

Abitazione in comproprietà: come funziona?

Buongiorno, il problema riguarda una casa avuta per successione da me due sorelle.
Io posseggo e una mia sorella possediamo il 41.66% ciascuno e l’altra sorella è proprietaria del 16.68%.
La mia sorella che possiede il 41.66 % ha fatto un contratto di comodato al figlio che quindi è andato ad abitare nella casa con la famiglia.
Io inizialmente avevo dato il consenso perché mi era stato garantito che si trattava di una situazione provvisoria e invece ormai sono passati tre anni.
I Rapporti con le sorelle sono molto peggiorati e quindi vorrei sapere cosa si può fare in questo caso.
Posso obbligare mio nipote a lasciare la casa oppure a comprare le altre quote?
Se questo non fosse possibile posso pretendere un affitto? grazie

Risposte degli avvocati

Gentile signore,
comunichi alle sue sorelle, formalmente, per iscritto, a mezzo raccomandata a.r., il suo dissenso circa la prosecuzione del rapporto di comodato.
Non ho ben compreso il valore delle vostre rispettive quote, ma chi detiene la maggioranza assoluta di queste, può decidere in ordine alla possibilità di stipulare contratti.
Nondimeno, i comproprietari dissenzienti avranno però diritto alla corresponsione pro quota dell'affitto o di un indennizzo.
Pertanto, dal momento in cui manifesterà formalmente il suo dissenso, potrà pretendere il pagamento di quanto di sua spettanza, calcolato in relazione alla valutazione economica che verrà fatta da un tecnico di vostra fiducia.
In ultimo, resta comunque la possibilità di una divisione giudiziaria dell'immobile. Ma è una procedura che richiede tempo e che porterebbe alla vendita del bene da parte del Tribunale, e alla divisione del ricavato. Con tutte le incognite, i costi e le complicazioni del caso.
Meglio sarebbe cercare di trovare un sereno accordo tra le parti e procedere alla vendita dell'immobile.
Cordialmente, Davide Interrante.