Utente 1346

27 apr 2020
patrimonio

Conto cointestato e diritti dei cointestatari

Buongiorno,
mi trovo in una situazione complicata e avrei bisogno di un consiglio.
Sono cointestataria di due conti correnti bancari. Un conto è di mia madre e nel 2011 mi ha fatta diventare cointestataria; l'altro di mio padre e credo di essere cointestataria dal 2011.
Fino alla primavera del 2016 ho usato liberamente il conto di mia madre (bonifici, prelievi, pagamenti), il conto è a firme disgiunte. Nel luglio del 2016 sono andata via di casa e nel giro di qualche mese ho smesso di parlare a mia madre (ho subito da lei per tutta la mia vita violenza fisica e psicologica). Sono quindi 4 anni che non uso quel conto, pur essendo ancora cointestataria. Dal conto di mio padre ho invece continuato ad effettuare bonifici e prelievi.
Nel settembre del 2016 anche mio padre è andato via di casa perché ha deciso di voler divorziare da mia madre. Mia madre è rimasta nella casa in cui abbiamo vissuto tutti e tre, di proprietà di mio padre. Al momento credo siano solo separati perché forse mio padre, pressato da mia madre, ha deciso di non chiedere più il divorzio. Purtroppo mio padre è di poche parole e non so di più sulla situazione.
Tra la fine del 2017 e l'inizio del 2018 mia madre ha ricattato più volte mio padre, persona affetta da schizofrenia, perché lui le facesse dei bonifici per pagare i lavori fatti in casa negli ultimi anni (pagati da mia madre, molto probabilmente in nero) e quelli che avrebbe intenzione di fare in futuro. Mio padre ha quindi effettuato due bonifici a favore di mia madre, accompagnato personalmente in banca da lei perché lui in realtà non aveva intenzione di farli. Ho provato ad aiutarlo, dicendogli che avrei potuto fare un bonifico dal conto di mia madre per restituirgli la somma, ma lui non ha voluto per paura che mia madre lo aggredisse una volta scoperto questo fatto.
Nei mesi successivi mio padre ha prelevato dal "nostro" conto molti soldi. Al momento sul conto non c'è quasi più niente. Mio padre mi aveva detto che quei soldi erano per me, per il mio futuro. Ne abbiamo usato metà a testa.
La mia domanda è: posso fare uno o più bonifici dal conto di mia madre verso il mio conto personale senza che lei possa farmi restituire la somma? I soldi presenti su quel conto derivano dagli stipendi di mia madre (ammontano a 2 terzi della somma totale presente sul conto) e da quei due bonifici che mio padre le ha fatto (un terzo della somma totale). Vorrei prendere una parte del conto e non essere più cointestataria. "Sulla carta" ho molti soldi, ma nella realtà dei fatti quei soldi sono di mia madre e io non so se posso toccarli, per questo motivo non posso, ad esempio, avere agevolazioni sulle tasse pur essendo inoccupata.
Mia madre mi ha trattata molto male per tutta la mia vita causandomi danni psicologici e un'enorme difficoltà a gestire la mia vita adulta, vorrei porre fine al rapporto con lei una volte per tutte, ma prelevando una parte dei soldi ho paura che possa farmi causa o che possa tornare sotto casa mia a minacciarmi. Io mi sono trasferita in un'altra regione e non le ho mai dato il mio indirizzo, solo il nome del Comune, ma è comunque riuscita a capire esattamente dove io abiti tramite una foto che le avevo inviato. Me la sono ritrovata più volte sotto casa e in alcuni SMS mi ha detto di avermi vista mentre camminavo, senza però salutarmi, ho sempre paura che possa seguirmi e se prelevassi quella somma verrebbe sicuramente qui da me.
Non so quali diritti io abbia e come potermi comportare.
Spero di essere stata sufficientemente chiara.
Ringrazio anticipatamente
Cordiali saluti

Risposte degli avvocati

antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
27 apr 2020

Buongiorno,
la situazione descritta è complessa. Se vuole, può fissare una consulenza tramite questa piattaforma oppure può scrivermi all'indirizzo avv.daronzoantonio()gmail.com
Cordialmente