utente 4357
16 nov 2020
patrimonio

Ereditiera: la moglie può impugnare il testamento?

salve mio zio e sposato, a comprato una villa in separazione dei beni ,vuol scrivere testamento a mio nome come unico erede per non lasciare nulla alla moglie , un domani che lui non ci sarà più, e possibile che se sua moglie e ancora in vita impugni il testamento e gli venga riconosciuta una parte della villa. e in che quota la ringrazio anticipatamente della sua risposta cordiali saluti donato
Risposte degli avvocati
antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
17 nov 2020

Salve, per la separazione dei beni si applicano le stesse regole della successione in regime di comunione dei beni. Quindi, se lo zio non fa testamento (nell'ipotesi in cui non vi siano figli, fratelli e genitori in vita) l'intero patrimonio andrebbe alla moglie. Con il testamento (sempre ipotizzando che non vi siano figli) lo Zio potrà disporre della "quota disponibile", pari in tal caso alla metà dell'intero patrimonio. Alla moglie andrebbe il 50% + il diritto di abitazione della casa in ogni caso. A Lei, nipote, potrà lasciare l'altro 50%. Ovviamente le proporzioni vanno fatte in riferimento all'intero patrimonio (altre case, denaro, beni mobili, beni immobili, ecc.). Il che significa che se lo Zio ha un patrimonio di 200, ben potrà lasciare a Lei la villa dal valore di 100 e tutto il resto, rappresentante l'altro 50%, alla moglie. antoninoercolano()hotmail.it


mariacristina greco
Avvocato civilista
17 nov 2020

Certo che può impugnare il testamento! Al coniuge comunque spetta una parte del patrimonio di quello defunto, a seconda che concorra con o senza figli legittimari. Inoltre, al momento della morte la separazione dei beni viene meno. Quindi la moglie comunque concorre come sua erede. A disposizione per ogni approfondimento del caso, Avv. Mariacristina Greco


domenico russo
Avvocato civilista
17 nov 2020

Al coniuge spetta una quota del patrimonio, tra un terzo e la metà (dipende se concorre, o meno, con altri legittimari), oltre ad altri diritti quale coniuge superstite. Cordiali saluti.