Utente 19418

05 dic 2022
patrimonio

Rapporti con amministratore di sostegno: chi decide?

Buongiorno, non so cosa fare difronte a questa situazione: ho un appartamento in comproprietà con mia sorella che ha un amministratore di sostegno designato dal giudice tutelare. Lei abita dopo la morte della mamma in modo esclusivo l'appartamento e non mi consente di alloggiare quando mi reco ( sono residente in altra città distante 1500km ) costringendomi ad essere ospite da un parente o in un hotel. l'amministratore e' al corrente della situazione e non certo facilita la situazione. Ho richiesto via pec all'amministratore di stipulare un contratto d'affitto riconoscendomi il 50% della mia quota dell'immobile. Mi ha risposto che avrebbe sottoposto al giudice tutelare la questione, ma a distanza di tre mesi della richiesta ho chiesto notizie ottenendo un sgradito silenzio via pec e telefonicamente. Non so se scrivere al giudice per chiedere udienza, mi chiedo nell'eventualità non mi rispondesse cosa dovrei fare o se devo procedere in altro modo
Cordialmente

Risposte degli avvocati

In relazione al quesito da Lei posto, La invito, a Sua tutela, a dare incarico ad un legale che possa interfacciarsi con l'Amministratore di Sostegno e, ove servisse, con il Giudice Tutelare del Tribunale di Milano (competente per il Comune di Cassano d'Adda).
Sono a Sua disposizione per affidamento dell'incarico.
Mi può contattare a mezzo mail ed inviare la documentazione in Suo possesso.
Digito il mio nominativo su google al fine del reperimento dei miei contatti.
Cordiali saluti.
Avv. Stefania Panzitta, Vanzago (MI)


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
06 dic 2022

Buongiorno,
la soluzione migliore sarebbe quella di rivolgersi ad un Avvocato di Sua fiducia che provveda a scrivere formalmente all'amministratore di sostegno, e in caso di mancata risposta presentare apposita istanza al giudice tutelare.
Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare ai recapiti indicati nel mio profilo.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo