Utente 1514

07 mag 2020
patrimonio

Restituire un regalo (soldi) guadagnati in nero. Che fare?

Buongiorno!
Ho frequentato un uomo (sposato) per due anni e mezzo.
Ad agosto di 2018 mi ha regalato 20.000€ (in contanti - soldi nero - è un parrucchiere che ha un negozio ma non dichiara ciò che guadagna) per l’acquisto di una macchina (che ho ovviamente intestata a me - era un regalo).
Da due mesi l’ho lasciato e ieri mi ha scritto minacciandomi che vuole i soldi indietro.
Come procedo?
Vi ringrazio in anticipo un possibile riscontro e poi vediamo come procedere nel vederci
Cordiali saluti

Risposte degli avvocati

fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
07 mag 2020

Buongiorno Sig.ra,
quando un prestito viene eseguito in contanti, le cose si complicano di parecchio per riavere i soldi indietro. Bisognerebbe provare oltre alla consegna del denaro anche il relativo importo. E i testimoni?
L'art. 2721 c.c. stabilisce il divieto di utilizzare i testimoni quando il credito supera Euro 2.58. Tuttavia il giudice, in modo del tutto discrezionale, può ammettere eventuali testimoni se sussistono elementi che facciano ritenere verosimile che le parti non abbiano voluto o potuto sottoscrivere un contratto.
Però, se anche si possa dimostrare lo scambio di denaro, bisogna provare che detto denaro è stato dato in prestito.
Nel dubbio la Cassazione ritiene che si tratti di donazione. Anche in questo caso però le eventuali testimonianze, scambi di email, messaggi possono avvalorare una tesi piuttosto che un'altra.
Come vede Signora la questione è alquanto delicata, e bisogna vedere le possibili prove che si hanno.
Spero di essere stato di aiuto.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)


marco sansone
Avvocato civilista
07 mag 2020

Gentile Signora, può dire al Suo ex-compagno che “i regali sono regali” e non si possono più chiedere indietro.
E' una massima di esperienza popolare che vale anche per il diritto.
Il codice civile stabilisce, infatti, che una donazione non può più essere revocata, a parte alcune eccezioni (che però non appartengono al caso che ha raccontato).
E' utile però che Lei sappia che la legge stabilisce che le donazioni di valore non modico (lo è certamente una da € 20.000,00) debbano essere fatte con il notaio e due testimoni. Ciò vale anche quando il regalo viene effettuato con l’accredito sul conto corrente (bancario o postale) di una somma di denaro. In altri termini chi fa un bonifico deve prima andare dal notaio se l’importo regalato è, in relazione alle proprie possibilità economiche, di consistente valore. Ciò al fine di porre il donante nella condizione di meditare sugli effetti che l’atto può avere sul proprio patrimonio (l’impoverimento) ed evitare così eccessivi slanci di generosità. Del resto, così facendo, la stessa presenza del pubblico ufficiale, quale è il notaio, dovrebbe disincentivare gli atti rivolti a frodare il donante.
Il suo caso è particolare poiché la dazione di denaro in contanti è difficile se non impossibile da provare (non può infatti usare testimoni), a meno che non risulti da atto scritto o da corrispondenza tra di voi che possa essere utilizzabile in un futuro giudizio.
Vale poi - per completezza - nel suo caso un'ulteriore riflessione.
Se la donazione del denaro è stata poi eseguita per consentire al donatario di acquistare un bene specifico, come ad esempio un’automobile o una casa (è esattamente quello accaduto a Lei), si parla di «donazione indiretta».
Ebbene, per la donazione indiretta – hanno chiarito le Sezioni Unite con una recente sentenza - non c’è bisogno del notaio.
Sulla scorta di ciò ritengo che può dormire sonni tranquilli.
Se ha necessità, può contattarmi per approfondimenti.


andrea zanardi
Avvocato civilista
Milano
07 mag 2020

Buongiorno Signora,
Ho letto attentamente la Sua richiesta.
Su un piano generale, i beni donati nel corso di una relazione rientrano tra le c.d. liberalità d’uso e quindi NON SONO SOGGETTI A RESTITUZIONE.
CI SONO PERO’ DUE ECCEZIONI e fanno riferimento ai regali non legati ad una occasione particolare - compleanno, anniversario - e ai medesimi regali che hanno un particolare valore.
Nel Suo caso occorre capire in quale circostanza il regalo e’ stato effettuato, quanto al valore e’ certamente consistente.
Va detto che il Suo ex compagno potrebbe avere difficoltà a PROVARE DI AVERLE FATTO QUEL REGALO, A MENO CHE LEI NON LO ABBIA AMMESSO IN QUALCHE COMUNICAZIONE FORMALE.
In definitiva e’ una posizione che andrebbe gestita da un professionista esperto in grado anche di tutelarLa da eventuali INIZIATIVE DEL SUO EX COMPAGNO ATTE AD INTIMIDIRLA.
Il mio STUDIO può assisterla nella vicenda descritta. Le lascio il sito internet per avere informazioni su di noi: WWW.ZANARDIGALIMBERTi.IT e il mio portatile per un contatto: 347.5343065.
CON I MIGLIORI SALUTI
AVV.ANDREA ZANARDI


Buongiorno signora,
la questione è delicata.
Immagino che la richiesta di restituzione sia avvenuta in maniera non formale, visto che la prova di averle corrisposto la somma, in contanti, è assai difficile da raggiungere.
Nel caso in cui, invece, le fosse arrivata una richiesta tramite un legale deve attivarsi con immediatezza con una contestazione, facendosi assistere da un professionista.
La richiesta da parte dell'uomo non deve sfociare in condotte lesive a suo danno o in minacce aventi rilevanza penale. In questo caso deve tutelarsi vista la gravita della condotta.
Resto a Sua disposizione.
Avv. Stefania Panzitta, Vanzago (MI)


valeria pietra
Avvocato civilista
07 mag 2020

Buongiorno,
previo esame più dettagliato della situazione a mio parere occorre inviare comunicazione formale con la quale lei respinge la richiesta di restituzione, valutando l'eventualità di una soluzione bonaria della questione.
Sono a sua disposizione per fornirle assistenza legale in merito, mi può contattare tramite piattaforma o tramite il sito www.avvocatopietravaleria.it.
Cordiali saluti


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
07 mag 2020

Buongiorno,
mi contatti pure all'indirizzo avv.daronzoantonio()gmail.com o qui tramite consulenza diretta per valutare con maggiore attenzione come reagire alle pretese del suo ex.
Cordialmente,
Avv. Antonio D'Aronzo