Utente 4497

25 nov 2020
recupero crediti

Assegnazione pignoramento: è giusto così?

Buongiorno mi chiamo Fabiola e sono di Ascoli Piceno vorrei avere un parere legale in merito alla situazione seguente:
Mi è stata assegnata dal giudice dell'esecuzione del Tribunale di Teramo la somma di circa €17000 a carico del debitore pignorato mio ex marito cui è stata pignorata la sua pensione per l'importo mensile di €60 (max pignorabile) che io ricevo dall' INPS.
Nella somma a me assegnata di €17000 sono compresi onorari legali per €1600.
Per riscuotere l'intera somma ci impiegherò 23 anni mese più mese meno.
Il mio avvocato a cui ho già pagato la parcella relativa alla procedura di precetto e pignoramento esige da me il pagamento di queste €1600 in un'unica soluzione asserendo che sono stati accollati alla controparte e a me corrisposti con rate mensili (60€!!!!!).
Tutto ciò è normale e regolare? A me sembra paradossale! Grazie

Risposte degli avvocati

antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
25 nov 2020

Gentilissima Fabiola, si in linea di principio è del tutto normale. L'avvocato ha diritto a percepire il proprio compenso dal proprio Cliente, che in questo caso Le verrà rimborsato con le rate pignorate, senza dover attendere che Lei percepisca le rate. L'Avvocato ha diritto al compenso anche se non raggiunge il risultato sperato, dal momento che la prestazione professionale è un' "obbligazione di mezzi" e non legata al risultato. Eventualmente può verificare se il Suo Avvocato possa aver commesso qualche errore di calcolo (talvolta capita in buona fede), avendole richiesto i 1600,00 senza detrarre eventuali acconti versati. Resto a Sua disposizione per un consulto più completo. Potrà contattarmi tramite il mio profilo "Consulenza diretta" o a mezzo mail antoninoercolano()hotmail.it