Utente 2199

10 giu 2020
recupero crediti

Prestito al compagno: posso recuperare la somma?

Buongiorno volevo un consigli da un esperto per il mio problema.
Ho fatto un prestito che di può certificare con bonifico al mio compagno senza sottoscrivere nessun contratto ora a conclusione del rapporto volevo sapere se posso tutelarmi in qualche maniera x avere indietro la somma prestata.
C'è anche un finanziamento dove io faccio da garante x l'acquisto di un auto.
L'auto è intestata al mio compagno ma il finanziamento a me.
Di questo finanziamento lui ha versato poche rate (anche qui ci sono dei bonifici)le altre le ho pagate io. Ora sto cercando di girare il finanziamento sul suo conto corrente ma come posso richiedere la somma che ho versato io in passato?
Posso fare una lettera da fargli firmare x concordare i termini x il reso del prestito? Spero di essere stata chiara.
Ringrazio anticipatamente

Risposte degli avvocati

avvocato dequo
Avvocato civilista
13 giu 2020

Buonasera,
la sottoscrizione di una lettera per il preteso prestito potrebbe essere una soluzione. Nel suo caso, quanto elargito, a mio parere rientrerebbe nell'ambito delle obbligazioni naturali contemplate dall'art. 2034 c.c.. Secondo il disposto normativo, non è ammessa la ripetizione di quanto spontaneamente prestato, in esecuzione di doveri morali o sociali.
Cordiali saluti.


Dovrebbe far firmare al compagno un riconoscimento di debito comprensivo delle rate del finanziamento da restituire con i relativi termini di pagamento.


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
10 giu 2020

Buongiorno Sig.ra Carrella,
chi chiede la restituzione di una somma di denaro (anche nel caso di convivenze) deve dimostrare l'esistenza di un obbligazione (tecnicamente chiamato mutuo), che devo risultare in modo chiaro ed inequivoco.
Se tale prova non viene fornita, il prestito tra conviventi si considera avvenuto a titolo di donazione.
Pertanto il convivente che richiede la restituzione del denaro è tenuto a provare l'esistenza di un accordo scritto. La semplice tracciabilità dell'operazione non dimostra che la consegna del denaro sia avvenuta in forza di un prestito e non di una donazione.
Le consiglio comunque di inviare al Suo compagno una comunicazione formale, meglio se redatta da un legale, per richiedere la restituzione della somma versata.
Per quanto attiene al finanziamento, bisognerebbe visionare il finanziamento stesso.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)


vanessa valeria vianello
Avvocato civilista
Milano
10 giu 2020

Buongiorno Signora,
se ha bonificato una somma al suo compagno, può intimargli la restituzione poichè indebitamente percepita.
Ciò in quanto, da quanto ho capito, trattasi di prestito personale non necessario per far fronte alle esigenze famigliari.
Infatti, qualora le attribuzioni patrimoniali siano effettuate per ragioni diverse dalle necessità famigliari, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11766, pubblicata il 15.5.2018, ha chiarito che la somma va restituita all'ex compagno.
Nella sentenza citata, i due conviventi avevano intrattenuto una relazione per 6 anni durante la quale il convivente aveva versato alla partner euro 37.500,00 per permetterle di aprire un negozio di abbigliamento. Detto importo, secondo la Corte, deve essere restituito perché estraneo all’adempimento di obblighi di assistenza morale e materiale scaturenti dalla convivenza e relativo, invece, ad esigenze della convivente di natura personale e lavorativa.
Il procedimento è l'invio di una lettera di diffida che può portare a una definizione transattiva mediante la redazione e firma di una scrittura privata. In caso di disaccordo invece, si può procedere giudizialmente per indebito arricchimento.
Per quanto riguarda la garanzia sul finanziamento, è necessario verificare prima il contratto per comprendere quale possa essere la strategia migliore per tutelarla.
Resto a disposizione, sono specializzata nella materia e ho lo Studio a Saronno e Milano, operando anche su Como quindi.
Mi può contattare al n. 3452146424 o via email a vianellolex()gmail.com per un preventivo gratuito per l'assistenza.
Un cordiale saluto.
Avv. Vanessa Vianello


marco sansone
Avvocato civilista
10 giu 2020

Gent.ma Annalisa, pone una questione non banale che è stata oggetto in passato di diverse pronunce giurisprudenziali.
Con una importante sentenza, sei anni fa, la Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una coppia di conviventi la cui unione era finita dopo una lunga convivenza, nel corso della quale, la donna aveva prestato denaro al suo compagno.
L'ex compagno, però, non voleva saperne di restituire quei soldi ed aveva dichiarato che gli importi ricevuti non erano stati "prestati" trattandosi di vere e proprie "donazioni", determinate dal desiderio di aiutarlo in un momento di difficoltà.
I giudici di primo e secondo grado gli davano ragione, sull'assunto che le attribuzioni patrimoniali avessero "una componente che faceva leva sull'affetto e la solidarietà familiare".
Si sosteneva, infatti, che spettasse a chi aveva prestato il denaro o si era fatto carico di rate, ecc... la dimostrazione che il pagamento delle somme di denaro fosse da ritenere un prestito con indizi chiari, precisi e concordanti.
Sul punto, però, aiuta il codice civile. L'art.782, infatti, sancisce che la donazione deve essere fatta per atto pubblico, sotto pena di nullità, fatte salve le donazioni di modico valore, quando hanno per oggetto beni mobili, per le quali è sufficiente la traditio (cioè la materiale consegna), anche in assenza dell' atto pubblico.
Rimane però fondamentale analizzare una serie di documenti, a cominciare dalla ricevuta del bonifico che ha fatto.
Cosa ha scritto sulla causale?
Perché Lei certamente deve adesso richiedere per iscritto la restituzione degli importi prestati e dei quali si è fatto carico relativamente al finanziamento, ma deve stare attenta e valutare ogni mossa con estrema prudenza, per evitare la beffa, oltre al danno.
Se vuole, mi ritenga a disposizione.
Può scrivermi su marco()avvsansone.it


valeria pietra
Avvocato civilista
10 giu 2020

Gentile signora Annalisa,
una volta esaminati i documenti in suo possesso occorre formulare richiesta formale a mezzo legale al suo compagno con il quale richiedere quanto versato.
Sono a sua disposizione per fornirle assistenza legale in merito, mi può contattare tramite il sito www.avvocatopietravaleria.it.
Cordiali saluti


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
10 giu 2020

Gentile utente,
Le conviene richiedere la restituzione della somma, formalmente.
Meglio se assistita da un avvocato.
Se non ne ha già uno, può contattarmi tranquillamente. Trova i miei contatti sul mio profilo.
Cordialmente.