Utente 2103

04 giu 2020
recupero crediti

Recupero crediti da azienda prossima a concordato/fallimento

Buongiorno, dopo un lungo rapporto di lavoro durato due decenni come dipendente mi sono licenziato un paio di anni fa. Successivamente ho svolto un paio di consulenze con la medesima azienda (ora sono partita iva).
Allo stato attuale ho accumulato i seguenti crediti:
- 2 trance di liquidazione pari a circa 10 mila euro mai pagate
- assegni non ancora versati per il pagamento fatture (non vi sono fondi nel conto)
- 20 mila euro non ancora fatturati
Essendo l'azienda vicina a concordato/fallimento sono a chiedere come sia consigliabile procedere per tutelare i miei crediti.
Vi chiedo questo perchè ho deciso di tutelare i miei interessi e per questo motivo sto cercando assistenza legale.
Grazie in anticipo

Risposte degli avvocati

Buongiorno,
la prima cosa che Le posso dire e che per quanto attiene il Tfr se Lei si munisce di titolo esecutivo prima di procedura conncorsuale il credito Le verrà corrisposto dall'Inps.
Munirsi di titolo esecutico significa chiedere l'emissione di ricorso per ingiunzione al Tribunale competenze trattandosi di credito certo, liquido ed esigibile.
Per quanto riguarda gli assegni è bene non fare scadere i termini per procedere con notifica dei predetti, autenticati, e unitamente ad atto di precetto.
Per quanto riguarda ulteriore credito bisogna valutare le effettive condizioni dell'azienda e, all'esito scegliere la stategia da adottare, anche per evitare che possa subire Lei delle perdite eccessive.
Mi contatti per la fissazione di un incontro al mio indirizzo e-mail (reperibile sul mio sito internet) per la fissazione di un incontro e per la valutazione preliminare di tutte le attività da farsi, visionando la documentazione a sue mani.
Mi occupo giornalmente di tali attività e sono in grado di garantirle un'assistenza professionale e tempestiva in materia.
La saluto cordialmente.
Avv. Stefania Panzitta, Vanzago (MI)


andrea zanardi
Avvocato civilista
Milano
04 giu 2020

Buonasera, mi pare di capire che Lei vanta crediti per titoli diversi dalla medesima azienda, una parte per tfr non versato e una seconda parte per mancato pagamento di prestazioni professionali.
Con riferimento al TFR che costituisce un credito certo, liquido ed esigibile, e’ possibile procedere depositando in Tribunale un ricorso per decreto ingiuntivo. Il decreto viene solitamente concesso in tempi brevi, COVID A PARTE, in caso di mancato pagamento da parte dell’azienda e’ possibile procedere con il pignoramento dei conti - beni dell’ azienda. In relazione alle prestazioni svolte come libero professionista, deve intanto emettere le relative fatture e poi procedere anche qui con decreto ingiuntivo - pignoramento. I tempi di concessione del decreto sono pero’ molto più lunghi perché’ solo il lavoratore subordinato ha una corsia preferenziale. Voglio essere chiaro con Lei: IL PROBLEMA PRINCIPALE PER LEI E’ COSTITUITO DALLA SCARSA SOLVIBILITÀ DELL’AZIENDA CHE PARE VERSARE IN CONDIZIONI DISPERATE.
E’ sempre difficile recuperare denaro da chi e’ vicino alla decozione.
Le dico ancora che diversa e’ la situazione dell’azienda fallita da quella in concordato che, di solito, e’ più favorevole per le ragioni dei creditori. Il nostro Studio e’ disponibile ad assisterla in una situazione che e’ oggettivamente MOLTO DIFFICILE. Le lascio i dati del mio sito internet: WWW.ZANARDIGALIMBERTI.IT e il mio portatile: 347.5343065. Attendo un Suo contatto e la saluto. AVV. ANDREA ZANARDI


avvocato dequo
Avvocato civilista
04 giu 2020

Buonasera,
in assenza dei documenti e di informazioni più dettagliate mi è impossibile fornirle una consulenza adeguata.
Cordiali saluti.


valeria pietra
Avvocato civilista
04 giu 2020

Buonasera,
innanzitutto deve considerare che i crediti retributivi si prescrivono nel termine di 5 anni, quelli più risalenti non possono essere più richiesti.
Premesso questo previo esame della documentazione contrattuale in suo possesso relativa al rapporto di lavoro si dovrà procedere o con diffida formale all'azienda o direttamente con ricorso per decreto ingiuntivo se ne sussistono i presupposti.
Sono a sua disposizione per fornirle assistenza legale in merito, mi occupo di diritto del lavoro e sono di Pavia.
Mi può contattare tramite il sito www.avvocatopietravaleria.it.
Cordiali saluti


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
04 giu 2020

Buonasera,
data la situazione, è necessario agire quanto prima per ottenere un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo.
In caso di fallimento, sarà necessario insinuarsi al passivo.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
04 giu 2020

Buonasera,
può contattarmi liberamente per concordare il da farsi.
Cordialmente


vanessa valeria vianello
Avvocato civilista
Milano
04 giu 2020

Buonasera, se l'azienda è in odore di decozione è assolutamente imprescindibile ottenere quanto prima un decreto ingiuntivo provvisto di formula esecutiva. Sul Foro di Milano infatti, la certezza del riconoscimento del credito è subordinato all'ottenimento di un titolo spedito in forma esecutiva. Se di Suo interesse, mi contatti privatamente al n. 345/2146424 o via email a vianellolex()gmail.com. Sono specializzata in diritto fallimentare e commerciale e opero sul Foro di Milano. Cordiali saluti Avv. V. Vianello