utente 1372
28 apr 2020
responsabilità civile

Apertura Finestra su facciata condominiale: cosa dice la legge?

ARGOMENTO: Apertura Finestra su facciata condominiale. Condominio composto da 2 palazzine con le medesime ed identiche caratteristiche costruttive. Il regolamento condominiale è unico per entrambe le palazzine e stabilisce che le facciate sono di proprietà condominiale. Acquisto appartamento posto all'ultimo piano (palazzina B), composto da piano terra + piano mansardato, ho intenzione di aprire una finestra al piano mansardato posta simmetricamente sopra la porta finestra della mia cucina che da sul mio balcone. In Comune sono depositati, agli atti dell'ufficio tecnico, disegni e progetti già approvati dal comune. Gli stessi sono stati depositati in fase di costruzione dal costruttore nel 2010, lo stesso ha depositato i disegni con le 2 varianti (con e senza finestra) in modo da poter fornire un plus agli acquirenti dell'ultimo piano. PREMETTO: che in 2 degli appartamenti siti all'ultimo piano in totale 8 (4 nella palazzina A, e 4 nella palazzina B), sono già state realizzate queste finestre nel piano mansardato esattamente come la vorrei realizzare io (le caratteristiche esterne degli appartamenti dell'ultimo piano sono identiche per entrambe le palazzine). - ho richiesto all'attuale amministratore di fornire documentazione circa delibere di assemblea per autorizzazione all'apertura di suddetta finestra, lo stesso riferisce che non ci sono documenti circa autorizzazione condominiale per apertura di suddette finestre, neanche dai vecchi verbali forniti dal precedente amm.tore, mi invita a contattare il precedente amm.tore - contatto il precedente amm.tore il quale mi riferisce di non aver mai avuto in assemblea condominiale un ordine del giorno con la richiesta di apertura finestra, in quanto secondo lui la facciata non è di proprietà del condominio e di conseguenza i suddetti condomini hanno aperto in autonomia le finestre. - il mio ingegnere mi consiglia per tutelarmi di passare da un'assemblea condominiale, o di far rilasciare autorizzazione scritta su carta intestata da parte dell'amm.tore - l'attuale amm.tore al contrario mi invia una mail (cito testualmente "Considerando l'installazione da parte di altri proprietari di finestre o lucernari nella zona mansardata della stessa tipologia da lei richiesta, non ci sono problemi ad autorizzare i lavori, fermo restando le medesime caratteristiche dell'infisso (dimensioni ed estetica). Resta inteso che ogni responsabilità derivante la modifica del tetto o del muro di facciata è a suo carico e ogni problematica risalente all'installazione dell'infisso dovrà essere da lei sistemata.") ovviamente non vuole fornire una dichiarazione su carta intestata in quanto mi riferisce che ciò potrebbe avvenire solo a seguito di un'assemblea. - le due finestre sono state aperte nella palazzina A, una in appartamento che affaccia sul cortile comune interno, e l'altra in appartamento con affaccio su strada identico e speculare al mio - Devo necessariamente passare da assemblea condominiale? - L'assemblea condominiale potrebbe a maggioranza dare esito negativo alla mia richiesta nonostante ci siano già due precedenti realizzati in epoca precedente? - Qualora non dovessi passare da assemblea condominiale, con la presenza di 2 precedenti, sono tutelato da eventuali denunce da parte di amm.tore \ condomini per deturpamento architettonico? (resta inteso ovviamente che il mio ingegnere mi garantisce l'esenzione di danni strutturali durante i lavori e che gli stessi saranno effettuati a regola d'arte) La mia idea è quella di procedere in tal senso, presentazione di SCIA in comune da tecnico abilitato con notifica di inizio lavori all'amministratore (senza quindi attendere tempistiche di assemblea), ho dei rischi in questo caso? Perché ho letto che la Cassazione si è espressa in un caso analogo "Corte di Cassazione Sez. II Civile con sentenza n. 10583 del 16.04.2019". Grazie.
Risposte degli avvocati
antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
28 apr 2020

Buonasera, stante la non banalità della questione, sarebbe opportuno che mi contattasse tramite consulenza diretta. Cordialmente, resto a disposizione.