Utente 1526

08 mag 2020
responsabilità civile

Coronavirus: Inadempimento rogito. Si può posticipare la data?

Buongiorno vorrei un informazione, a settembre 2019 abbiamo firmato un accordo per acquistare una casa entro il 4 giugno. A causa del virus il comune ha chiuso e ad oggi ci vogliono 60 giorni per bonificare la mia attuale casa, che dovrei vendere per pagare quella nuova. I proprietari della casa che devo acquistare non vogliono posticipare la data del rogito. Possono farlo? O visto che l'adempimento deriva da cause di forza maggiore sono obbligati a posticipare la data di acquisti? Grazie

Risposte degli avvocati

fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
08 mag 2020

Buonasera,
si tratta di un tipico caso, da parte Sua, d'inadempimento contrattuale per impossibilità sopravvenuta della prestazione, causata dall'attuale emergenza sanitaria ancora in corso e che, allo stato attuale, non si sa quando terminerà.
Può stare tranquillo.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)


Buongiorno. é appliocabile al caso di specie l'inadempimento per causa non imputabile al debitore. Ovviamente, si deve trattare esclusivamente di forza maggiore. Se però ha già trovato u nacquirente per la sua casa, potrebbero eccepire che effettivamente 60 giorni sono molti per la bonifica.


Salve. L’emergenza che viviamo può giustificare un rinvio del rogito.


andrea zanardi
Avvocato civilista
Milano
08 mag 2020

Buongiorno Signora,
certamente Lei ha diritto di chiedere che la data del rogito venga posticipata e ciò per il tempo necessario per effettuare l'attività di bonifica e così procedere alla vendita del Suo immobile.
L'evento virus Covid ha certamente quel carattere di imprevedibilità e di non determinabilità a priori da consentire a Lei di ottenere un rinvio del termine del 4 giugno in origine fissato.
Anche una eventuale clausola, contenuta nel contratto preliminare da Lei firmato, che affermasse l'assoluta tassatività del termine anche a fronte di situazioni come quella verificata ( del tutto imponderabile..... ) VERREBBE CON OGNI PROBABILITA' DICHIARATA NULLA DAL GIUDICE IN CASO DI CONTENZIOSO.
Le suggerisco però di scrivere una LETTERA STRUTTURATA DOVE SI ARGOMENTA IN DETTAGLIO SUL SUO DIRITTO AD OTTENERE UNO SPONSTAMENTO DEL TERMINE.
Citando la copiosa giurisprudenza a favore.
Questo perchè, con un contratto preliminare firmato, controparte potrebbe esperire una azione in Tribunale al FINE DI OTTENERE IL TRASFERIMENTO DELLA PROPRIETA' DEL BENE ANCHE IN ASSENZA DI FIRMA DEL CONTRATTO DEFINITIVO O ROGITO.
A quel punto Lei dovrebbe affrontare delle spese significative per difendersi in giudizio.
Nella lettera di cui parlavo inserirei anche una DIFFIDA A CONTROPARTE DALL'INTRAPRENDERE UNA AZIONE DEL GENERE.
Questo per autotutela, anche in caso di un aventuale giudizio che controparte potrebbe instaurare.
Sono disponibile ad assisterLa nella presente vicenda anche telematicamente.
Le lascio il sito del mio Studio per avere informazioni su di me: WWW.ZANARDIGALIMBERTI.IT e il mio portatile: 347.5343065.
Con i migliori saluti.
Avv. Andrea Zanardi


Buongiorno,
per poterle dare un parere specifico avrei necessità di vedere i contratti preliminari e/o gli accordi relativi alle operazioni da eseguire.
In ogni caso deve inviare una lettera raccomandata, meglio se redatta da un professionista, per indicare le ragioni determinanti il ritardo.
Mi contatti pure per la fissazione di un incontro, se vuole la mia assistenza (può reperire i miei dati di contatto sul mio sito internet)
La saluto cordialmente.
Avv. Stefania Panzitta, Vanzago (MI)