Utente 4484

24 nov 2020
responsabilità civile

Strategia per Separarsi: a chi rivolgersi

Buongiorno Avvocato,
sono qui per chiederLe una strategia per questo caso.
Il mio compagno è sposato e vive in affitto con la sua famiglia.
Lui e la moglie hanno due figli una maggiorenne e uno di 16 anni.
Lui lavora presso una ditta come dipendente e ha anche un ristorante che segue con la moglie e occasionalmente ci sono i figli.
Lei lavora come dipendente in fabbrica e lo aiuta con l'attività.
Il mio compagno vuole separarsi ma ha paura che la moglie possa togliergli tutto.
Quali sono i passi da fare affinchè lui riesca a concludere il matrimonio senza che ella possa poi vendicarsi materialmente e prendergli quello che lui ha?
Quello che lui ha pensato di fare finora è aspettare questo periodo, vendere l'attività e andare via da casa.
Vorrei sapere da lei cosa ci consiglia di fare ovviamente pesando prima di risponderci tutte le possibili conseguenze e con una strategia dettagliata che, nel caso intraprendiamo questa fiducia nei suoi confronti ovviamente avrà un onere.
Grazie per la risposta e la considerazione.

Risposte degli avvocati

antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
24 nov 2020

Gentile Utente,
non ha fornito un dato rilevante: i due coniugi sono sposati in regime di comunione o separazione dei beni?
In linea generale la separazione dei coniugi può essere consensuale (i coniugi trovano un accordo che viene poi omologato davanti al Tribunale) o giudiziale (è un giudice a regolare tutti i rapporti: casa coniugale, assegno di mantenimento, mantenimento dei figli, ecc).
Nel caso di separazione consensuale i coniugi potranno accordarsi come ritengono più opportuno e il Tribunale si limiterà ad omologare gli accordi (il Tribunale verifica la legalità delle condizioni stabilite di comune accordo dalle parti e può modificarle, in particolare se contrastano con l'interesse dei figli).
I problemi sorgono quando la separazione non è consensuale.
In linea di principio per quanto attiene la casa in cui vive la famiglia, al momento della separazione, soprattutto se ci sono figli non totalmente autosufficienti, questa sarà assegnata al genitore collocatario dei figli (generalmente la madre).
Il genitore non collocatario dovrà certamente versare un assegno per i figli, direttamente al figlio maggiorenne fino a quando non diviene economicamente indipendente. E un assegno per il figlio minorenne al genitore collocatario.
E poi ci sarebbe l'assegno di mantenimento in favore del coniuge economicamente più debole che mira a fargli mantenere lo stesso tenore di vita che aveva durante il matrimonio, e viene determinato dal giudice in base alla situazione economica dei coniugi.
Eventualmente dopo la separazione i coniugi decideranno di divorziare (la separazione precede il divorzio) l'assegno divorzile viene determinato con altri criteri (età, condizione di salute, capacità lavorativa, ecc.).
Liberarsi del ristorante potrebbe anche essere oggetto di revocatoria da parte della moglie.
Resto a disposizione per un consulto più approfondito: antoninoercolano()hotmail.it Oppure può richiedere una "Consulenza diretta" tramite il mio profilo.


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
24 nov 2020

Gentile utente, se vuole può contattarmi privatamente ai contatti che trova sul mio profilo in modo da avere un conforto più completo. In alternativa puo richiedere una CONSULENZA DIRETTA cliccando sul mio profilo.
Cordiali saluti.


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
24 nov 2020

Buongiorno Signora,
la questione merita di essere approfondita in quanto ci sono diversi aspetti da affrontare e valutare.
Se ha necessità, anche solo per una consulenza, mi può contattare ai recapiti indicati nel mio profilo.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo