Utente 1543

09 mag 2020
responsabilità medica

Richiesta cartelle cliniche: l'ospedale me le deve dare?

Buongiorno, purtroppo essendo disoccupato sono costretto a chiedere una consulenza gratuita e per questo ne sono mortificato. Ho perso mia madre il 20/02/2018 a 94 anni.
Dopo un mese di degenza presso una clinica sono stato obbligato da parte del direttore sanitario a chiedere un trasferimento per una riabilitazione al Pio Albergo Trivulzio e il giorno appunto 20/02/2018 viene accettato il ricovero e trasferita al mattino.
Dopo visite ed esami, nel pomeriggio alle 16.30 più o meno, a quanto pare, gli viene iniettato del cortisone per farla respirare meglio. Ma dopo mezz'ora, purtroppo, viene a mancare. Non avevo pensato di fare un'autopsia perchè ero in uno stato assente per quello che era successo. Mia madre l'ho poi cremata.
Già da anni sento che succedono cose strane in questa struttura, e leggendo dai giornali, dicono che ci sono morti sospette nello stesso periodo dal 2015 al 2019 ed appunto mi chiedevo, non avendo fatto l'autopsia, se si può ugualmente risalire se c'è stato qualche errore da parte dell'assistenza medica.
Si sa che possono scrivere quello che vogliono sulla cartella però bisogna avere tanto fegato.
Se dovessi chiedere la cartella clinica al Trivulzio ed anche quella precedente della clinica potrebbe servire ugualmente a far chiarire se quell'endovena di cortisone può aver causato una morte colposa?
Vi ringrazio e mi scuso ancora per aver chiesto gratuitamente questa consulenza.
Cordialmente.

Risposte degli avvocati

vanessa valeria vianello
Avvocato civilista
Milano
11 mag 2020

Buongiorno,
in tema di ricostruzione probatoria per incardinare un'azione civile sarà innanzitutto necessario procurarsi una perizia tecnica di parte che, non avendo un'autopsia, potrà esplicarsi solo sulle cartelle cliniche.
Tuttavia, stante la peculiarità del caso e lo scandalo che è intervenuto sulla struttura da Lei menzionata, suggerisco l'azione penale da incardinarsi con un esposto o denuncia - querela.
In questa maniera l'Autorità si occuperebbe delle indagini, che ormai sono di massa con un evidente risparmio da parte sua.
In caso di notizia di reato fondata, potrà costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento del danno.
Per quanto riguarda il fatto che è disoccupato, Le rappresento che sono iscritta al registro degli Avvocati abilitati al gratuito patrocinio e quindi in caso di causa, le spese sarebbero a carico dello Stato.
Resto a disposizione per qualsivoglia chiarimento e non esiti a contattarmi al 345/2146424 oppure all'indirizzo email vv.vianello()gmail.com
Cordiali saluti.
Avv. Vanessa Vianello


Buonasera, per poter sgombrare il campo da dubbi dovrà richiedere copia della cartella clinica e sottoporla all'attenzione di un consulente medico di fiducia, il quale sarà in grado di verificare se la causa del decesso sia riconducibile agli interventi medici ed ai trattamenti terapeutici ricevuti nel corso del ricovero.
Per maggiori dettagli mi contatti, per telefono o WhatsApp, al n. 366 2393593.
Un cordiale saluto


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
09 mag 2020

Buongiorno Sig. De Luca,
se ha intenzione di fare una causa per malasanità è necessario procurarsi, oltre alle relative cartelle cliniche, anche una consulenza medico legale sulla base della documentazione esistente.
Dell'episodio di malasanità ne rispondono sia la struttura (privata o pubblica che sia) che il medico, con la conseguenza che l'inadempimento di uno soltanto dei coobbligati obbligherà anche l'altro al risarcimento.
Nelle cause di malasanità, come è facile intuire, tutto girerà intorno alla prova del danno subito. Prova che dovrà essere data tramite il criterio "del più probabile che non". Bisognerà, cioè, dimostrare che la causa del danno si molto probabilmente dovuta a quell'intervento medico o che l'inadempimento posto in essere sia stato idoneo a determinare il danno subito.
Spero di essere stato chiaro, e soprattutto di aiuto.
Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente.
Avv. Fabio Casaburo
(Cell. 3280999150)