Utente 4844

23 dic 2020
successioni e donazioni

Diritto di abitazione: lo si ha pur avendo la residenza altrove?

Mia madre ha messo nel testamento per il suo compagno-convivente il diritto di abitazione, nell’appartamento in cui vivono insieme da almeno 10 anni. Posso io vendere il giorno che mia madre viene a mancare?
Lui ha la residenza in un’altra regione, e non sono sicuro se è inserito nello stato di famiglia come convivente. Egli non deve versare l’imposta di successione giusto, essendo io il proprietario? Per quanto riguarda le spese di manutenzione e le varie tasse cosa dice la legge?

Risposte degli avvocati

antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
23 dic 2020

Gentile Utente, è possibile con il testamento costituire il diritto di abitazione (da non confondere con l'usufrutto) sull'immobile, in favore di un terzo. Lei potrà vendere la piena proprietà dell'immobile se il compagno di Sua mamma rinuncia al diritto di abitazione oppure può vendere soltanto la nuda proprietà dell'immobile (chi la acquista diventa proprietario di un immobile gravato da diritto di abitazione altrui), molto verosimilmente ad un prezzo inferiore a quello di mercato (nessuno acquisterebbe un immobile abitato da altri pagando il prezzo di mercato, ma soltanto ad un prezzo inferiore). Il diritto di abitazione è individuabile come "legato". L'imposta di successione grava sugli eredi e sui legatari in maniera proporzionale. Per quanto riguarda le spese, il soggetto che ha un diritto di abitazione paga le spese di ordinaria manutenzione mentre le spese straordinarie restano a carico del proprietario. Resto a disposizione nel caso necessiti di una consulenza più approfondita e per chiarimenti. Cordiali saluti. Avv. Antonino Ercolano - antoninoercolano()hotmail.it