Utente 15471

17 mag 2022
successioni e donazioni

Donazione e testamento: domande

Buona sera, siamo solo due legittimari del defunto. il defunto in vita ha fatto due donazioni con atto notarile ad entrami di immobili di sua proprietà, di cui uno riservandosi l'usufrutto e la nuda proprietà al primo legittimario, il secondo immobile donando usufrutto al secondo legittimario e nuda proprietà ai 3 nipoti figli di quest ultimo. atto risale a più di 20 anni fa. ora alla morte costui ha fatto testamento in favore esclusivamente del secondo legittimario escludendo il primo, alla sua morte gli unici bene rimasti era un conto corrente con un patrimonio di circa 20.000 euro. a questo punto, il primo legittimario potrebbe fare una causa di riduzione della legittima o avendo un immobile sotto donazione non gli aspetterebbe nulla? il secondo legittimario avendo come donazione usufrutto sull'immobile e conto corrente rientrerebbe nella lesione della legittima? il valore degli immobili è il seguente l'immobile con usufrutto del defunto vale la metà di quello donato al secondo legittimario e nipoti.
vi ringrazio per le risposte

Risposte degli avvocati

elena armenio
Avvocato civilista
Brescia
17 mag 2022

Buona sera,
le questioni in tema di successione necessaria, purtroppo, sono sempre attorniate da una certa complessità, che non consente una risposta immediata o di facile trattazione.
In generale, per stabilire se sussista effettivamente una violazione di legittima, ovvero se sia opportuno difendersi in giudizio, in riduzione di legittima, bisogna effettuare un inventario dei beni, con il rispettivo valore, compito che spetta all'esecutore testamentario, se il defunto lo avesse nominato nel testamento.
Diversamente, suggerisco di rivolgersi a un legale e al notaio che ha redatto il testamento.
Sempre come regola generale, per stabilire quale sia la quota disponibile, ossia quella parte di patrimonio, di cui il defunto poteva disporre liberamente nel testamento, è necessario riunire fittiziamente tutti i beni, compresi quelli donati in vita, detraendone i debiti a norma dell'articolo 556 del codice civile. La quota disponibile verrà calcolata su tale base.
Resto a disposizione per approfondimenti o per una consulenza personalizzata, cui può accedere dal mio profilo.
Cordiali saluti
Avvocato Elena Armenio