Utente 15701

28 mag 2022
successioni e donazioni

Erede che minaccia di svuotare casa ereditata da altro erede

Buonasera. Cercherò di essere breve e preciso: nostro padre, recentemente deceduto, ha assegnto, nel suo testamento (letto due giorni fa), una casa ciascuno a me, mia sorella e la sua coniuge. Non abbiamo ancora pubblicato il testamento né accettato formalmente l'eredità (solo verbalmente davanti all'avvocato di nostro padre). La suddetta coniuge pretende di andare a prendere non meglio precisate "sue cose" dalle due case ereditate da me e mia sorella. Ci sembra di capire che in questa fase nessuno possa toccare alcunché. Inoltre, il testamento parla chiarissimo: ogni erede è proprietario esclusivo di "mobili, quadri, arredi, elettrodomestici, suppellettili e tutto quanto altro sia contenuto nella casa". La signora ritiene di poter appropriarsi di mobili, suppellettili e chissà cos'altro, in quanto, a suo dire, in questa fase tali beni sarebbero ancora di nostro padre e perciò anche suoi, ma non nostri, fino al momento della pubblicazione del testamento e alla formale accettazione dell'eredità. L'avvocato di nostro padre dissente, lei però insiste. Ne ha davvero diritto o mi confermate che nessuno di noi può toccare alcunché dalle tre case ereditate, in questa fase di "limbo"?
Grazie in anticipo per la risposta che saprete darci.

Risposte degli avvocati

antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
29 mag 2022

Buonasera.
La coniuge di Suo padre potrà riappropriarsi soltanto delle cose di cui dimostra essere proprietaria.
Non è corretto quanto riferisce la signora, secondo cui "in questa fase tali beni sarebbero di suo padre e perciò anche suoi".
La circostanza che ancora non sia stato pubblicato un testamento è irrilevante.
L'eredità si acquista con l'accettazione dell'eredità. L'accettazione ha effetto retroattivo (art. 459 c.c.). Ossia: con l'accettazione si diventa eredi fin dal momento della morte del defunto.
Tanto promesso - onde evitare l'asporto illegittimo - di mobilio, quadri, ecc. si consiglia di pubblicare il testamento, cambiare le serrature ed evitare ogni accesso alla coniuge del de cuius.
Sarebbe opportuno anche inviare una diffida alla Signora, con l'avvertimento che ogni prelievo indebito sarà denunciato.
Sono a disposizione nel caso necessita di approfondire l'argomento. Se vuole potrà richiedere una consulenza diretta tramite il mio profilo e/o contattarmi ai recapiti ivi indicati.
Cordiali saluti.
Avv. Antonino Ercolano


Gentile Utente,
la moglie di vostro padre potrà asportare dagli immobili le sole cose di cui può dimostrare di essere esclusiva proprietaria.
Può trovare il mio contatto mail nella descrizione del mio profilo.
Cordialità.
Avv. Umberto Depaoli
Foro di Torino