utente 2497
29 giu 2020
successioni e donazioni

Eredità

Buona sera, Ho raccolto già alcuni pareri legali riguardo questa vicenda, ma chiederò nuovamente a Voi, per un'ultima ulteriore chiarificazione. Siamo tre fratelli, mio padre è venuto a mancare nel 2015. Nel 2019,a marzo, è venuta a mancare una cugina di primo grado di mio padre. La De Cuius senza genitori, senza figli, senza sorelle né fratelli. La stessa è stata amministrata da un avvocato in quanto incapace di intendere e di volere (era affetta da schizofrenia paranoide ed era accudita in un ospizio). Io ed i miei fratelli, inclusa mia madre all'inizio venivamo spesso citati dall'avvocato che curava la pratica, e venivamo inclusi, anche se "a parola" nell'asse ereditario della de Cuius. Dopo quasi un anno di burocrazia varia il notaio asserisce che noi non siamo inclusi nell'eredità, gli eredi sono i parenti prossimi, quindi tutti i cugini di primo grado, ergo noi siamo stati del tutto esclusi dall'eredità. Consapevole del fatto che non ci possano essere altre vie... La mia domanda è, sarebbe possibile attivarsi per poter rientrare dell'eredità o è del tutto fuori ogni possibilità? Grazie mille, spero di essere stato chiaro nell'illustrare i fatti. Cordialmente Pietro
Risposte degli avvocati
fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
30 giu 2020

Buongiorno Sig. Pietro, è così come dice il notaio. Se vi sono cugini di primo grado del de cuius, voi fratelli venite esclusi dall'eredità. Vedasi art. 572 c.c. "Successione di altri parenti". Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo (Cell. 3280999150)