utente 3947
08 ott 2020
tutela della persona

Chiarimenti sull' obbligo di mascherine all'aperto

Vorrei dei chiarimenti sul testo del decreto Conte pubblicato oggi. La mia domanda riguarda l'obbligo di utilizzo di mascherine. L,art 1 recita: " b) al comma 2, dopo la lettera hh) e' aggiunta la seguente: «hh-bis) obbligo di avere sempre con se' dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilita' di prevederne l'obbligatorieta' dell'utilizzo ... ecc, ecc..." La mia domanda è: dopo la virgola, chi è il soggetto della "possibilità di prevederne l'obbligatorietà di utilizzo"? E' il precedente, ovvero colui che ha l'obbligo di avere con sè il dispositivo? Cioè è il singolo che ha la possibilità,o meno(in quanto una possibilità non prevede un obbligo), di prevederne l'obbligo di utilizzo(per sè stesso si suppone)? Cioè ognuno sceglie per sè se imporsi, o meno, l'obbligo in quanto sua personale possibilità? E' così? E se non è così, come vanno interpretate quelle righe?
Risposte degli avvocati
09 ott 2020

Buongiorno, il decreto legge aggiunge una lettera (hh-bis) all'art. 1, comma 2 del DL n. 19/2020, convertito con L n. 35/2020. Il testo va quindi coordinato (cosa non troppo agevole viste le numerosissime modifiche e aggiunte nel tempo) e dovrebbe essere così: "possono essere adottate, secondo principi di adeguatezza e proporzionalita' al rischio effettivamente presente su specifiche parti del territorio nazionale ovvero sulla totalita' di esso, una o piu' tra le seguenti misure:" ........"obbligo di avere sempre con se' dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilita' di prevederne l'obbligatorieta' dell'utilizzo nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all'aperto a eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto a persone non conviventi, e comunque con salvezza dei protocolli e delle linee guida anti-contagio previsti per le attivita' economiche, produttive, amministrative e sociali, nonche' delle linee guida per il consumo di cibi e bevande"..... Ritengo si tratti delle Istituzioni competenti, come Presidenza del Consiglio (entro il 15 ottobre dovrebbe uscire il nuovo DPCM), Regioni, Sindaci, Ministero della Salute ecc. Cordiali saluti Avv. Giorgio Rocca