Utente 802

11 mar 2020
tutela della persona

Legittima difesa: come difendersi dai ladri in casa

Buonasera, sono Sabina e a breve andrò a convivere con il mio ragazzo. Sono un po’
spaventata perché ultimamente sono accaduti diversi casi di furto, proprio nel rione in cui
andremo a vivere. Viviamo in una piccola città di provincia e la paura di ritrovarsi dei ladri
in casa è davvero tanta. Il mio compagno è spesso fuori per lavoro, quindi, mi chiedevo
cosa potessi fare se, malauguratamente, dovessi mai trovarmi da sola in casa con dei ladri. Posso usare un arma, anche solo una padella per difendermi? Scusate ma ho molta paura.
Grazie mille.

Risposte degli avvocati

09 lug 2020

La legittima difesa è sempre possibile, ma solo con le precise condizioni che “la difesa deve essere proporzionata all'offesa” e che il pericolo deve essere “attuale e concreto”. Queste apparentemente semplici condizione aprono una vasta casistica, perché ci sono numerosi criteri e infinite sfumature per qualificare il pericolo subito, da un lato (ladro armato o non armato, rischio concreto, rischio solo patrimoniale o anche personale etc.) e, dall'altro, criteri e sfumature analoghi per qualificare la difesa. La prima doverosa raccomandazione è quindi di minimizzare i possibili rischi: applicare una porta blindata, assicurarsi che sia sempre chiusa, non dare seconde chiavi a nessun conoscente, non aprire mai se non si è più che certi della persona che entrerà in casa, mettere in sicurezza le finestre etc. Assicurarsi di avere una stanza dove ripararsi e da cui telefonare alla polizia. Non tenere in casa beni di valore. In tutti i casi, è meglio riuscire a mettere il malvivente in fuga e non entrare in contrasto personale. Va da sé che non si possono assolutamente usare né tenere in casa armi proprie per le quali non si abbia idoneo permesso. Quanto all'uso di armi “improprie” (il classico mattarello da cartone animato), attenzione perché si rischia di causare più danni di quanto voluto o, al contrario, mancare l’obiettivo e scatenare la reazione contraria con il rischio di far precipitare la situazione involontariamente. Importante raccomandazione: non si deve mai e poi mai colpire chi ha già rinunciato al colpo e sta fuggendo, perché in questo caso si esula dalla difesa legittima: chi fugge, non può più fare del male, la vittima non è più in pericolo, quindi qualunque offesa diventa un eccesso, punibile.


antonio sirica
Avvocato civilista
11 mar 2020

Cara Utente,
lei può senz'altro utilizzare un'arma per difendersi, in particolare dopo la recente riforma. Le consiglio in particolare di munirsi di spry al peperoncino o prodotti simili.
Caro Utente
in Italia l'omofobia non esiste; tuttavia in questi casi valgono le regole valide per tutti, ovvero l'ingiura (che è illecito civile) e la diffamazione (che invece è reato) a seconda dei casi.
Ovviamente chi sia la persona da cui provengono le offese non cambia. Tuttavia, nel caso del datore di lavoro, si potrebbe ricadere anche nella fattispecie del mobbing.
Qualora il suo amico voglia usufruire della mia assistenza, mi contatti pure ai recapiti indicati.
Cordiali saluti,
Avv. Antonio Sirica
@: asirica@siricalegal.it
www.siricalegal.it
T: 0199247656