Utente 20161

22 gen 2023
tutela della persona

Negligenza medico di base con decesso del paziente

Chiedo consiglio in merito a una questione di parecchia importanza, visto che mi ha toccato bella sfera familiare. Mio papà, paziente affetto da apnee ostruttive severe, in data 7/12 lamentava continuamente dei dolori all'altezza del petto e difficoltà respiratorie. Dopo aver fatto presente la cosa al suo medico curante, si è sentito rispondere che era un malessere dovuto al cambio di stagione. Premetto che mio papà oltre che ai suoi problemi polmonari, aveva da una ventina di anni bisogno di assistenza respiratoria tramite l ausili del Cpap quando dormiva. Inoltre era un paziente non vaccinato e con problemi cardiocircolatori. Sapendo ciò, presumo che il medico doveva fare tutto il possibile davanti ad un paziente così a rischio, ma nulla, nemmeno l'impegnativa medica per il tampone molecolare gli voleva fare. Mio papà però lo fece ugualmente e uscì negativo. Con i giorni questo suo malessere andava peggiorando e alla seconda richiesta america di intervento, il suo medico gli rispose che se era proprio necessario, di prendere eun antidolorifico, senza approfondire sulla gravità della questione. Il 17 mio papà ripete il tempo e con esito positivo. La respirazione si fa sempre più affannata finché fa presente la sua condizione al medico che gli prescrive una cura antibiotica e visita dell'Usca. I medici dell'ente si preoccupano per la saturazione in picchiata e chiedono l intervento del medico per richiedere le bombole di ossigeno il quale dimentica di fare richiesta , lasciando mio papà in crisi per una notte. Letale per la sua ormai compromessa situazione. I giorni passano e mio papà si aggrava finché il 27 viene colpito da ictus ischemico. Viene portato dal 118 (altro trattamento che peggio delle bestie con catetere forzato e conseguente copiosa perdita di sangue e operatori intervenuti senza mascherine e guanti minacciando denunce a mia sorella che nel panico si era dimenticata di dire che mio papà era paziente COVID ) all'ospedale il quale dietro ex torace scoprono una polmonite interstiziale bilaterale ormai in stato avanzato e placche che avevano compromesso tutti il sistema circolatorio. Chiedono come mai non era stata prescritta Cura Cubid, data seleparina per la sua condizione polmonare e come mai visto che i bronchi erano già compromessi, non era stata fatta una rx toracica perché da quella, si poteva salvare il salvabile. Mio papà ha resistito per 3/4 GG, morendo il 1 Gennaio di questo anno.
In 15 giorni mio papà è morto e non ci possiamo dare pace.
Secondo i medici dell'ospedale bastava una rx al torace per intervenire su una bronchite non curata che poi si è aggravata col COVID. Possiamo denunciare il medico curante per negligenza medica? Perché lui ha preso tutto sottogamba..oltre che per tutelarsi, ad una settimana dal decesso ha stampato l'email inviata all'Usca il 22/12 richiedendo ricovero per mio papà, e dandola ad un amico comune per farci vedere che lui aveva fatto qualcosa. (Che oltre che violazione della privacy, non ha dimostrato nulla visto che mio papà i problemi respiratori li lamentava da inizio dicembre).
Intanto lui continua ad esercitare...e mio papà sta in 4 casse. Vorrei che la giustizia facesse il suo corso. Consigli?

Risposte degli avvocati

antonio leggiero
Avvocato penalista
Avellino
23 gen 2023

Gentilissimo,
buonasera. Preliminarmente le esprimo le mie più sincere condoglianze unite alla mia solidarietà umana e professionale.
La questione è molto delicata.
Se vuole una consulenza preliminare basta che mi contatti ai miei recapiti, allegando relativa documentazione e potrò fornirgliela.
Tuttavia - dopo questo passaggio - dovremo incaricare un medico-legale, la cui valutazione, in questi casi, è imprescindibile.
Resto a disposizione.
Cordialissimi saluti e rinnovate condoglianze.
Prof. Avv. Antonio Leggiero


francesco vallone
Avvocato civilista
23 gen 2023

Salve! Prima del parere legale occorrerebbe il parere di un medico legale che analizzi l'iter del decorso delle problematiche di salute e se le relative procedure siano state correttamente compiute. Trovi un medico legale di sua fiducia e gli rappresenti la vicenda con la documentazione medica alla mano. Questo tipo di cause (responsabilità sanitaria) hanno necessità assoluta di un parere medico legale.