utente 4961
02 gen 2021
tutela della persona

Risoluzione affitto uso abitativo senza preavviso: posso?

Buongiorno, voglio chiederLe se ho la possibilità per “giusta causa” di rescindere un contratto di locazione a uso abitativo, senza perdere la caparra di 3 mesi ma senza fornire i tre mesi previsti di preavviso. Fornisco dati e eventi: Ho stipulato al 20 agosto 2019 un contratto d’affitto a uso abitativo: un monolocale arredato, tramite Ag. immobiliare . Contratto 4 + 4 , con preavviso di 3 mesi. Pago 650 +100 al mese. Riscontro i seguenti problemi che credo mi spingeranno quanto prima a rescindere il contratto d’affitto: Da sett. 2020 la tapparella elettronica del bagno si è rotta , e a oggi nessuno è ancora venuto a sistemarla, nonostante i miei solleciti (Il bagno è al buio, devo accendere la luce anche di gg.no). Lavoro in h24 sono un Ag. di Polizia Giudiziaria, ho chiesto al momento della stipula del contratto se fosse uno stabile tranquillo e silenzioso : il proprietario e la resp. dell’ag. me lo hanno assicurato. Di contro ho i vicini di casa confinanti che fanno rumori molesti fino alle 01 di notte e quanto faccio la mattina per una settimana consecutiva e mi alzo alle 04.00, è distruttivo. Non posso permettermi , considerando che sono armata e ho mansioni che prevedono lucidità e riflessi di essere poco riposata. Ho provato a parlare con il vicino e chiedergli almeno di far silenzio dalle 22.00, per permettermi di avere almeno 6 ore di riposo notturno, ma se ne frega, anzi se possibile sta’ facendo peggio da quando e’ a casa causa lock down, non solo nei week end, benzì quasi tutte le sere, hanno parenti e amici con aggiunta di altri bambini che gridano e saltano per casa: ci sono sere che sembra mi stia per cadere il soffitto in testa! Inoltre e’ un continuo di sbattere sedie porte, fino a passare l’aspirapolvere di notte! Per inciso, parte della loro abitazione è posizionata sul mio soffitto (Hanno la scala e la cucina sul mio soffitto), in quanto posizionata su due piani. Ho avvisato il proprietario e chiesto l intervento dell’ag. immobiliare, ma anche in questo caso nulla è cambiato. Il vicino resta della sua posizione: lui può fare quello che vuole a casa sua. In ultimo ho scritto sia in ag. immobiliare che per conoscenza all’amm. condominiale, visto che questa situazione di disturbo e maleducazione infastidisce anche gli altri condomini presenti sul pianerottolo ed e’ pregressa al mio arrivo. I decibel dei rumori , sicuramente non superano quelli consentiti (3 per legge), ma il protrarsi e il persistere anche in orari notturni credo sia normale! Infine, ho chiesto al proprietario se potesse, causa usura, sostituire il divano letto presente in casa, lasciato su contratto a uso letto, in quanto le molle , essendo stato usato per ben 8 anni, prima del mio arrivo, dal precedente coinquilino, è arrivato alla frutta. E’ indubbiamente un bel divano esteticamente ma la funzione letto , si è persa ( ho mal di schiena costante e continuo, inoltre basta respirare che la rete cigola tutta). Ora , considerando quanto sopra, non trovo giusto, restare altri 3 mesi in questa casa, pagare per non avere una vita serena e in particolar modo non dormire , con tutte le conseguenze del caso nella mia vita quotidiana. Anche perche’ tutte e 3 le motivazioni , non sono dipendenti dalla mia condotta, bensi’ estrerna. Posso con questa motivazione chiedere risoluzione contratto a fine gennaio 2021 e chiedere di non perdere la caparra di 3 mesi, la casa la sto’ restituendo naturalmente senza alcun danno. ( In quanto tempo devono restituirmela ?) Grazie.
Risposte degli avvocati
antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
02 gen 2021

Gentile Utente, può inviare una diffida scritta a mezzo raccomandata A/R al proprietario richiedendogli di intervenire immediatamente, anche invitandolo a sollecitare l'amministratore, ad intervenire per far cessare i rumori molesti ed intollerabili del vicino, avvertendolo che in mancanza si vedrà costretta a recedere dal contratto di locazione. Una diffida scritta al proprietario è necessaria prima di poter recedere legittimamente dal contratto. Successivamente se le molestie rumorose non termineranno potrà recedere dal contratto con ulteriore comunicazione a mezzo di lettera raccomandata A/R con la quale richiederà anche la restituzione dei 3 canoni versati a titoli di deposito cauzionale. Il codice civile prevede che i rumori vietati sono quelli "intollerabili" (art. 844 c.c.). L'intollerabilità dei rumori prescinde dall'entità dei decibel, in quanto è una condizione soggettiva e relativa. Per quanto riguarda la sostituzione del divano e la tapparella occorrerebbe verificare cosa è stato pattuito nel contratto di locazione (generalmente sono a carico del conduttore). In tutto questo l'agenzia immobiliare non c'entra nulla. Per la redazione delle comunicazioni Le consiglio indubbiamente di farsi assistere da un Legale di Sua fiducia. Se ha necessità di assistenza e consulenza può anche contattarmi tramite il mio profilo, cliccando su "Consulenza diretta". Cordiali saluti. Avv. Antonino Ercolano - antoninoercolano()hotmail.it