utente 4005
14 ott 2020
patrimonio

Restituzione caparra causa covid-19

Nel gennaio 2020 abbiamo prenotato il ristorante per la data del 17/10/2020 per il ricevimento nuziale. Ho quindi versato in favore del titolare della location la somma di €1000 come caparra . E poi come pattuito con lo stesso il restante dovuto l'avrei dato alla fine del ricevimento stesso. Ad oggi è uscito il DPCM dove non si può affrontare un ricevimento superiore alle 30 persone e nel mio caso eravamo 170 Persone. Il ristoratore ha detto e definito che a sua iniziativa non può aprire una sala di ricevimento solo per 30 persone. Ed io dato che a soli 4 giorni dalle nozze ho moltissime spese da affrontare ho chiesto che mi venisse restituita la somma della caparra proprio perché devo affrontare i costi delle nozze alle quali non posso più fare riferimento ed attingere alle regalie degli invitati. Mi ha detto espressamente ed anche trascritto sul contrattino che la somma della caparra verrà CONGELATA PER L'EVENTUALE RICEVIMENTO IL QUALE NON PUO ESSERE SVOLTO NELLA DATA INSERITA NEL CONTRATTO. Dato che mi sembra una cosa strana e appunto dato che è uscito il DPCM attuale del 12/10/20, non ritengo sia colpa mia la mancata esecuzione del ricevimento stesso. Ed egli si rifiuta di restituire la somma. Anche perché non faremo più il ricevimento in futuro dato il fatto che ancora sale la curva dei contagiati covid 19. Ed egli si vuole assicurare che andiamo comunque al suo locale, cosa che ahimè non verrà solo e soltanto perché c'è il covid 19, e non ci sentiamo di eliminare dalla lista degli invitati a nessuno anche perché sono tutti parenti di entrambi le parti. Come meglio posso fare per fare rientrare la caparra versata in gennaio 2020…? Dato che non è colpa mia l'annullamento del ricevimento? Da premettere che le nozze verranno comunque celebrate in data 17/10/20.
Risposte degli avvocati
14 ott 2020

Buonasera, in effetti la colpa non è certo sua e non può, dunque, rimetterci. E' necessario inviare una diffida chiedendo la restituzione di quanto dato. Mi può contattare, se ritiene, all'indirizzo alessimaria.77()gmail.com per eventuali chiarimenti e/o assistenza e per una prima consulenza gratuita. Cordialmente. Avv. Maria Alessi, con studio in Taurianova (Reggio Calabria) e Frascati (ROMA).


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
14 ott 2020

Buongiorno Sig. Calabrese, è assolutamente condivisibile quello che descrive. Provveda ad inviare al ristoratore comunicazione formale di diffida per ottenere la restituzione della somma già versata. Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare senza impegno. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo (Cell. 3280999150)


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
14 ott 2020

Occorre valutare il contratto e poi eventualmente diffidare tramite avvocato la ditta. Se ha bisogno di assistenza, può contattarmi privatamente. Cordiali saluti