utente 5069
10 gen 2021
recupero crediti

Richiesta denaro non dovuto

Buongiorno, nel 2013 abbiamo commissionato opere di ristrutturazione ad un artigiano conoscente per un valore di euro 20.000 modificato in seguito in 25.000 a causa di ulteriori adeguamenti dell' immobile. L' immobile in questione era stato acquistato per euro 57.000 nello stesso anno. Detti lavori sono stati da noi pagati per una cifra di euro 22700, ed eravamo (e siamo tuttora) intenzionati a versare la somma mancante (euro 2300).Da allora pero', riceviamo ad indirizzi regolari richieste di denaro dall' artigiano esecutore dei lavori in quanto egli si e' inventato una somma a lui dovuta di euro 60mila (evidentemente spropositata ed inventata, e variata piu' volte nelle varie lettere), in base a fantomatici accordi e preventivi mai avvenuti e stilati. L' artigiano ci ha persino querelati per truffa (archiviata), senza mai pero' procedere a decreto ingiuntivo. Siccome siamo stanchi di questa situazione, chiedo a voi un consiglio su come tutelarci. Grazie
Risposte degli avvocati
vanessa valeria vianello
Avvocato civilista
Milano
11 gen 2021

Buongiorno, è possibile procedere con un giudizio di accertamento negativo del credito. Se interessato, mi contatti privatamente all'indirizzo che trova nel mio profilo e sarò lieta di rimetterLe un preventivo gratuito per l'assistenza legale. Un cordiale saluto.


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
10 gen 2021

Buonasera, premesso che senza un contratto, né un preventivo l'artigiano ha poche probabilità di recuperare il proprio credito, provveda ad inviare una comunicazione formale di diffida nel quale contesta e disconosce la somma richiesta. Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare senza impegno ai recapiti indicati nel mio profilo. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
10 gen 2021

È necessario dare mandato ad un avvocato di contestare formalmente le richieste dell'artigiano. Se ha bisogno di assistenza, può contattarmi ai recapiti che trova sul mio profilo. Cordiali saluti.


antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
10 gen 2021

Occorre necessariamente predisporre una lettera di disconoscimento e contestazione del debito, diffidandolo dal reiterare tali pretestuose ed infondate richieste, con l'avvertimento che in mancanza si procederà ad adire le vie legali per il riconoscimento negativo del credito e per ogni ulteriore tutela (eventualmente - se vi sono gli estremi - anche in sede penale: la giurisprudenza ha chiarito che se il creditore diventa troppo insistente adottando tecniche scorrette può incorrere nel reato di atti persecutori). L'artigiano non ha mai proceduto a decreto ingiuntivo in quanto evidentemente non ha ancora emesso fattura. Senza un preventivo approvato, senza un contratto e senza neanche fattura attualmente non può fare molto per recuperare il proprio credito. In realtà anche la sola fattura, benchè idonea ad ottenere un decreto ingiuntivo, non prova il credito (il decreto ingiuntivo emesso sulla base della sola fattura viene revocato in fase di opposizione, in mancanza di una prova del rapporto contrattuale). Pertanto ritengo assolutamente necessario predisporre una missiva nel senso sopraindicato (non è mai sensato restare in silenzio di fronte a reiterate richieste di pagamento). Se ha necessità mi può contattare tramite il mio profilo "consulenza diretta" per una consulenza più approfondita e dettagliata, nonchè per la predisposizione della lettera/diffida di disconoscimento del debito. Cordiali saluti. Avv. Antonino Ercolano - antoninoercolano()hotmail.it