utente 5071
10 gen 2021
tutela della persona

Denuncia di un imbroglio: posso fare qualcosa?

Il mio.ex marito è stato operato per un tumore celebrale nel mese di.aprile...dopo la.dimissione convinto da una sua amica (ex compagna) è andato a stare con lei convinto di rimanerci solo qualche mese intanto che si ristabilizzasse...e poi andare a vivere nella casa presa in affitto...Preciso che sia io che l'amica siamo state informate dai medici che avrebbe avuto si e no un anno di vita..L amica che lha accolto ha preso la delega sul suo conto corrente..lei ci ha fatto credere sia a me che a mio figlio ( l altra figlia che abbiamo è disabile) che non aveva quasi niente sul conto ....che con i pochi bonifici che arrivavano pagava dei bollettini arretrati dell'agenzia delle entrate ...qualche bollette arretrate ecc....e che per il resto lo manteneva lei (tanto di messaggi a me mandati) ..io ho sempre contribuito pagando le sue visite private..facendo la spesa e assisterlo anche 3 giorni a settimana in base ai turni di lavoro dell'amica facendo 70 km ogni volta ..mi sono interessata .anche per fargli prendere la pensione di inabilità..arrivata con tanto di arretrati..Quando la situazione del mio ex marito..(preciso che non siamo divorziati) l'ho portato a stare a casa mia per poter stare questo suo ultimo periodo con i suoi figli..(ho preso il congedo parentale) ..qui è arrivata la sorpresa..quando siamo andati in banca per farmi mettere la delega sul conto ho richiesto i movimenti..non solo non l'aveva mantenuto la cara amica..ma oltre le spese alimentari ..spese nei vari negozi ..faceva prelievi di circa 1200 €al mese... Da qui sono cominciati i problemi..quando questa cosa l'abbiamo fatta presente lei ci ha accusato di averla fatta passare per l'altra..in più ci accusa me e mio figlio con tanto di audio su WhatsApp di aver accolto il mio ex marito per impossessarsi della pensione...Il punto è che ci ritroviamo un sacco di debiti che potevano essere estinti da lei se non si fosse impossessata di tutto quello che c'era sul conto..tra cui gli arretrati degli affitti del mio ex marito..c'è qualcosa che possiamo fare?? Grazie dell'attenzione
Risposte degli avvocati

Purtroppo la sua ex amica aveva la delega sul conto rilasciatale dal suo ex marito, ma non essendo voi divorziati ovviamente avreste doviuto succedere a lui. Premesso che i prelievi ahimè potevano anche essere autorizzati dal suo ex marito, tuttavia io le consiglio una querela per circonvenzione di incapace. Suo marito all'epoca essendo malato e bisognoso non avrebbe potuto controllare quello che gli veniva prelevato dal conto, ma se vi è documentazione dei messaggi che attestano che la signora che la accudiva diceva di mantenerlo ma i prelievi dimostrano il contrario (ossia che prelevava soldi per acuisti personali), si potrebbe tentare una querela per circonvenzione di incapace. Cordiali saluti. Avv. Alessandra Inchingolo


antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
11 gen 2021

Gentile Signora, la delega bancaria è uno strumento che consente ad una terza persona di effettuare operazioni per conto del titolare del conto corrente. A meno che Suo marito non sia incapace di intendere e di volere, è lui soltanto che in questo momento potrà richiedere all'amica la rendicontazione delle spese e dei prelievi effettuati con la delega e potrà eventualmente sporgere denuncia (reato di appropriazione indebita). Lei potrà alla morte di Suo marito per gli atti di natura fraudolenta/illegittimi/non giustificati - in qualità di erede - richiedere in sede civile la restituzione delle spese, bonifici e prelievi eseguiti illegittimamente (n.b. il coniuge separato, a differenza del coniuge divorziato, mantiene i diritti successori). Resto a disposizione nel caso necessiti di una consulenza più approfondita tramite il mio profilo. Cordiali saluti. Avv. Antonino Ercolano - antoninoercolano()hotmail.it


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
11 gen 2021

Buongiorno Signora, premesso che la questione andrebbe approfondita, in caso di conto cointestato, ciascun cointestatario può prelevare il 50% della somma depositata sul conto (art. 1298 c.c. secondo comma). Pertanto, ciascun cointestatario, anche se ha il potere di compiere operazioni disgiuntamente, non può prelevare somme superiori a quelle di sua spettanza (50%). Inoltre la banca non può impedire a uno dei cointestatari di prelevare il 100% della somma. In questo caso la parte danneggiata dovrà rivalersi nei confronti dell'altra. Se ha necessità, anche solo per una consulenza, mi può contattare senza impegno ai recapiti indicati nel mio profilo. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo