utente 5660
23 feb 2021
diritto tributario

Il commercialista mi ha truffato: su chi mi posso rivalere?

Salve, sono un lavoratore dipendente. Alcuni anni orsono, la commercialista che si occupava della mia dichiarazione dei redditi e dei relativi pagamenti, è deceduta a causa di un tumore. In seguito alla sua dipartita è emerso che da anni essa tratteneva i miei soldi senza effettuare i pagamenti, per cui mi sono ritrovato diverse richieste arretrate di Equitalia, che pur consapevole dell'azione fraudolenta della deceduta (non solo nei miei confronti, ma di parecchia altra gente), mi richiedeva di pagare nuovamente. A nulla è valso andare a parlare direttamente con l'Agenzia delle Entrate e con Equitalia. Rassegnato, ho cominciato a pagare quanto richiesto, ma ogni anno emergevano nuove richieste per irregolarità di pagamento sull'anno di riferimento. Per aggiungere la beffa oltre al danno, mi veniva richiesto il pagamento di sanzioni ed interessi oltre alla somma dovuta. Questo nonostante al momento della triste rivelazione io avessi esplicitamente richiesto all'ente preposto una verifica globale della situazione fiscale arretrata. In realtà non ho mai avuto un conteggio totale; ogni anno è trattato singolarmente dall'ente con 4-5 anni di ritardo e sono ormai convinto che tale ritardo nel trattamento sia volontario, in modo da caricare il massimo di interessi possibile sul cittadino in difetto. In una sola occasione, ho potuto approfittare di una riduzione tramite una procedura chiamata saldo stralcio. Da allora ho ricevuto un'ennesima richiesta di pagamento per arretrati (credo sia l'ultimo anno, visto che poi la disonesta è deceduta), ma a questo punto ho deciso di non pagare, anche perchè la somma è importante, e tentare di richiedere un nuovo saldo stralcio. La domanda è stata rifiutata, e circa un anno fa mi è stato intimato di pagare o avrebbero proceduto ad un fermo amministrativo del veicolo. In tale frangente mi sono nuovamente recato da Equitalia, accettando per forza una rateizzazione diluita nel lungo periodo. Non ho più avuto notizie da parte loro e, dopo circa un anno, solo ora mi sono arrivati i tagliandi per il pagamento, ovviamente con un altro anno di interessi aggiunti. Mi scuso per la lunga ma doverosa premessa, ma ritenevo utile inquadrarvi la situazione. La mia richiesta e la seguente: vorrei sapere onestamente se esiste una qualche possibilità di richiedere l'annullamento o la riduzione del pagamento di tale somma (ad oggi ammonta a circa 8.700€), dal momento che ritengo ingiusto pagare due volte le stesse tasse. Capisco la posizione dello Stato creditore che reclama di non aver ricevuto il pagamento da parte mia, ma in tali circostanze credo che sarebbe doveroso considerare anche il fatto che i soldi rubati non sono in mio possesso, per cui mi ritrovo ad avere perso mesi della mia vita nel lavoro, non avere un controvalore in denaro e pagarci ancora su tasse, sanzioni e interessi. Lascio aperto l'interrogativo se sia più criminale il comportamento della commercialista defunta che ha rubato perchè tanto non aveva più niente da perdere sapendo di essere condannata dalla malattia, o l'atteggiamento esoso di uno Stato insensibile alle difficoltà oggettive dei cittadini, inermi davanti alle falle del sistema, che quotidianamente si dimostra inefficiente, sprecone, corrotto ed incapace di svolgere le proprie funzioni istituzionali, ma sempre pronto ad tartassare i cittadini onesti.
Risposte degli avvocati
24 feb 2021

Buongiorno, è necessario verifica cosa si possa fare con l'AdE e cosa si possa fare nei confronti degli eredi della commercialista, se ve ne siano, al fine di far valere la responsabilità civile di questa. Cordiali saluti Avv. Giorgio Rocca


fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
23 feb 2021

Buonasera, provveda, tramite un avvocato di Sua fiducia, a richiedere formalmente all'agenzia delle entrate di risolvere bonariamente la questione tramite un'altra proposta di saldo e stralcio, salvo agire in giudizio per l'applicazione di interessi non dovuti. Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare senza impegno ai recapiti indicati nel mio profilo. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo Torino - Milano