utente 5772
01 mar 2021
responsabilità medica

Successione coniuge art. 179 lettera b codice civile: interpretazione

Buongiorno mia madre è deceduta il 12/10/2017 ed era erede per 1/4 della proprietà di un immobile. Detto immobile ora sarà venduto. Interpretando la lettera b) dell'art 179 del codice civile si evince che le donazioni ed eredità sono beni personali e non costituiscono oggetto della comunione salvo che per espressa disposizione testamentario. Ebbene i miei genitori verosimilmente erano in comunione dei beni. verificato che non c'è stata a suo tempo disposizione testamentaria che prevedesse anche l'inclusione di mio padre (coniuge) nell'eredità di mia madre, è corretto affermare che gli unici eredi sono i figli (me ed i mie fratelli)? Questo chiedo a maggiore chiarezza in quanto pare che il notaio che dovrà occuparsi della successione voglia includere anche mio padre. Ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti
Risposte degli avvocati
domenico russo
Avvocato civilista
01 mar 2021

Suo padre deve ritenersi erede. La norma citata si riferisce ad una fase anteriore alla successione, all'acquisto del bene pervenuto in vita per donazione o successione: questo bene non rientra nel regime di comunione dei beni, salvo eccezioni, ma è bene personale del beneficiario. Ma una volta deceduto il beneficiario si applicano le norme in materia di successione, per cui - in fattispecie (art 581 c.c.) - in assenza di testamento sono eredi coniuge, e figli, salvo caso di indegnità (per cui l'indegno può essere escluso dalla successione - art 463 e 463 bis c.c.). Cordiali saluti. Avv. Domenico Russo.