utente 6146
03 apr 2021
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Se il tradimento non è fisico vale lo stesso?

il partner rifiuta attività sessuale, allora lei va sulle chat e chatta (ma solo virtualmente), chi ha torto, chi fa violenza, chi tradisce, in caso di separazione, chi ha diritto a risarcimento (ovviamente se è previsto)
Risposte degli avvocati
fabio casaburo
Avvocato civilista
Torino
03 apr 2021

Buonasera, la Cassazione è ormai pacifica nel ritenere le conversazioni sulle chat (naturalmente bisogna tener conto del loro contenuto) assimilabili al tradimento, con la conseguenza di vedersi addebitata la separazione. Se necessita, anche solo di una consulenza, mi può contattare senza impegno ai recapiti indicati nel mio profilo. Resto a Sua disposizione e La saluto cordialmente. Avv. Fabio Casaburo Torino - Milano


antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
03 apr 2021

Gentile Utente, la mancanza di un'intesa sessuale "serena ed appagante" o l'ingiustificato e persistente rifiuto a intrattenere rapporti sessuali, così come anche il mancato accordo tra i coniugi sui rapporti, sulla tipologia e sulla frequenza degli stessi, legittima la domanda di separazione. Può anche costituire causa di addebito, laddove sussista una "colpa" di uno dei due coniugi che preclude all'altro la possibilità di soddisfare i propri bisogni sessuali. Allo stesso tempo, anche flirtare in chat può costituire causa di addebito della separazione. Così come anche la violenza. Sono tutte circostanze da provare nell'eventuale giudizio di separazione giudiziale. La questione deve essere approfondita per poterle dare un parere più dettagliato e suggerirle il miglior comportamento da adottare per non incorrere in responsabilità. Se necessita di una consulenza più approfondita e di assistenza può contattarmi tramite il mio profilo "Consulenza diretta". Cordiali saluti. Avv. Antonino Ercolano - antoninoercolano()hotmail.it


prof. avv. domenico lamanna di salvo
Avvocato matrimonialista
Bari
03 apr 2021

Gentile Utente, premesso che la Sua richiesta andrebbe approfondita , il persistente rifiuto di intrattenere rapporti affettivi e sessuali con il coniuge, costituisce gravissima offesa alla dignità e alla personalità del partner. Per una consulenza può contattarmi ai recapiti presenti sul mio profilo al fine di concordare una conference call. Cordiali Saluti Prof. Avv. Domenico Lamanna Di Salvo MATIRIMONIALISTA - DIVORZISTA MILANO - BARI