utente 6152
04 apr 2021
diritto societario e commerciale

Infedeltà socio e dipendente: che azioni legali posso fare?

Salve, vi scrivo perché ho avuto dei problemi con un socio (inoltre dipendente) ed un dipendente, all'interno dell'azienda (srl) di cui sono amministratore e socio di maggioranza. Durante Gennaio 2020, vi è stato l' ingresso di un nuovo socio, il quale avrebbe avuto funzioni di socio finanziatore, oltre che prestare alcune attività in favore dell'azienda, per le quali è stato anche assunto. A Maggio, invece, viene assunto un nuovo collaboratore, con mansioni amministrative e commerciali, che verranno svolte sino al 27 Marzo 2021. I due hanno ruoli molto rilevanti in azienda ed instaurano un rapporto molto stretto (da ciò che ho potuto apprendere, perché sviluppano assieme altri interessi di natura economica e si frequentano al di fuori dell'azienda, anche in orari in cui il dipendente dovrebbe svolgere lavoro agile da casa). Questo legame si manifesta spesso durante i confronti più importanti, durante i quali si decidono budget e strategie sull'asset societario, dove i due sono sempre d'accordo e danno pareri unanimi, spesso non supportati da dovuta argomentazione. Il 05 Marzo 2021, a causa di una manutenzione dell'operatore telefonico, sulla nostra linea aziendale, noto, da alcuni documenti, che il dipendente sta molte ore al telefono con il mio socio, nonostante durante quelle ore debba svolgere mansioni fondamentali, che non potrebbe svolgere in altro orario. Nel frattempo i rapporti tra noi 3 si inaspriscono, il giorno 9 Marzo (un giorno prima dell'erogazione degli stipendi) il socio in questione, si riprende senza alcun preavviso un finanziamento soci dal conto aziendale, nonostante sia a conoscenza di provocare una crisi in azienda e del fatto che altri creditori attendono da molto piu tempo. Al contempo stesso, alla mia consulente, il 10 Marzo, arriva una manifestazione di interesse da parte del socio, intento ad acquistare l'azienda ad un prezzo ribassato e di molto, specificando di sapere che l'azienda è in difficoltà (da lui provocata) e quindi non avrei alternativa. Mi rifiuto comunque e riesco a pagare tutto, nel frattempo, in qualità di amministratore inizio ad effettuare delle verifiche più approfondite. Durante un'attività di rendicontazione per un nuovo investitore, il 26 Marzo, noto una certa insofferenza da parte del dipendente in questione nel fornirmi alcuni dati, tra l'atro i pochi forniti sono falsati, gli chiedo quindi di riprendere possesso della linea aziendale, questi in un primo momento si rifiuta dicendo che vi sono chat private, dando le dimissioni e tenendo in ostaggio l'account di whatsapp business dell'azienda. A questo punto decido convocarlo tramite lettera scritta, si presenta con due legali che appoggiano la sua linea, ma alla fine viene costretto dalle evidenze normative a riconsegnare l'account. Da qui inizio a vederci più chiaro e ad avere elementi tangibili a mia disposizione, dai messaggi presenti, soprattutto tra i due, si evince che vi è una chiara strategia, intenta ad inficiare le mie disposizioni ed a minare lo stato patrimoniale dell'azienda, creando dissesti finanziari, che potessero permettere al socio di acquistare le mie quote con un forte sconto ed al dipendente di prospettarsi una posizione futura di rilievo. Oltre a questo, il dipendente, durante le attività commerciali, ha recato danni che dureranno nel tempo. La vicenda è molto più ampia ma questi sono i dettagli che sicuramente dovreste conoscere in quanto rilevanti ed indispensabili a comprendere e contestualizzare la vicenda. Vorrei procedere con l'esclusione del socio, che però ha dei finanziamenti ancora aperti verso la società e con la richiesta di danni per entrambi, conoscendo ciò che questo comporterebbe in qualità di spese legali da sostenere, probabilità di riuscita e tempi previsti per un eventuale risarcimento. Grazie anticipatamente. Cordialmente,
Risposte degli avvocati
16 apr 2021

Ove l'atto costitutivo o lo statuto prevedano l'esclusione del socio per giusta causa, la delibera dovrà essere approvata a maggioranza. Nel caso di due soli soci, l'esclusione viene pronunciata dal tribunale. Il socio escluso deve essere rimborsato della quota in relazione al valore della società (attenzione alle plusvalenze latenti). Rimango a Sua disposizione (cell: 3403906629). avv. Giulia Greco


marco accossano
Avvocato civilista
Milano
06 apr 2021

Buongiorno, per valutare in quali termini procedere La invito a contattarmi direttamente per una consulenza preliminare che non può prescindere dall'esame dello statuto e dall'approfondimento delle circostanze di fatto. Cordiali saluti Avv. Marco Accossano