utente 6256
11 apr 2021
recupero crediti

Pignoramento presso terzi: bisogna andare dal giudice?

Salve ho ricevuto notifica pignoramento presso terzi per un prestito . Tale notifica è stata inviata anche al mio ex datore di lavoro che ovviamente ha dichiarato di non avere più rapporti con me ormai da sette anni. Nell'atto notificato c'è una data di comparizione... dovrò andare? Cosa accadrà adesso visto che il datore di lavoro era quello sbagliato? Il precetto dovrà ripartire da zero? Specifico che avevo preso contatti per saldo e stralcio con studio legale che segue la pratica ed era stato accordato ma a me nulla era stato dato per iscritto. I tempi del precetto però erano praticamente scaduti. Lo studio ha detto che la notifica al datore di lavoro è avvenuta per errore ma temo sia falso. Credo sia stato fatto proprio perché i tempi del precetto erano scaduti. Oggi ho un nuovo datore di lavoro. Cosa accadrà? Bisognerà andare dal giudice come notificato dall'ufficiale giudiziario oppure l'iter ripartirà da zero? Grazie
Risposte degli avvocati

L’atto di precetto, trascorsi novanta giorni dalla notifica, non è più valido. Pertanto, se il precetto che ha ricevuto è ormai scaduto, deve esserle nuovamente notificato, al contrario, sarà sufficiente notificare al suo nuovo datore di lavoro un nuovo atto di pignoramento, indicando anche una nuova udienza per la dichiarazione del terzo. Per eventuali approfondimenti, può contattarmi ai sguenti recapiti: cell. 3289760291 – email: avvdecrescenzochiocciolalibero.it Cordialmente Avv. Vincenzo de Crescenzo


12 apr 2021

Buongiorno, nel suo caso questo primo pignoramento non verrà iscritto a ruolo vista la dichiarazione negativa del suo ex datore di lavoro. e, quindi, l'udienza indicata indicata nell'atto non ci sarà. La proposta transattiva è meglio farla per iscritto e definire prima di un nuovo precetto e un nuovo pignoramento. Se necessitao di assistenza mi può contattare ai recapiti che trova sul mio profilo. Cordialmente. Avv. Maria Alessi


antonino ercolano
Avvocato civilista
Sant'Agnello
11 apr 2021

Gentile Utente, l'atto di pignoramento presso terzi viene notificato sia al debitore (Lei) che al terzo (in questo caso l'intenzione era di pignorare lo stipendio, quindi lo hanno notificato al datore di lavoro. In altri casi pignorano il conto corrente, e quindi va notificato alla Banca). L'atto di precetto ha validità di 90 giorni (l'esecuzione deve iniziare entro 90 giorni). L'atto di pignoramento, pertanto, è valido se è stato notificato entro i 90 giorni dalla notifica dell'atto di precetto. Ora il datore di lavoro dovrà comunicare allo studio legale che tutela gli interessi del pignorante, che non c'è più alcun rapporto di lavoro con Lei (la c.d. "Dichiarazione del terzo ex art. 547 cpc"). In tale ipotesi il creditore, ricevuta la dichiarazione negativa dal datore di lavoro, non iscriverà a ruolo il pignoramento (e non ci sarà alcuna udienza). Suggerisco di prendere contatti con lo studio legale, per mezzo di un Suo avvocato, per poter chiudere per iscritto la transazione a saldo e stralcio, e richiedere conferma che nulla venga pignorato. Non ho mai sentito che un Avvocato possa notificare un pignoramento per errore. Se necessita di una consulenza o di assistenza per la vicenda può prendere contatti, tramite il mio profilo (ove è indicata anche la mail) e richiedere una CONSULENZA DIRETTA. Sarò ben lieto di visionare la documentazione in Suo possesso e aiutarla a definire questa vicenda. Cordiali saluti. Avv. Antonino Ercolano