utente 6766
15 mag 2021
diritto penale

Registrazione di minore: è legale?

Il padre di mio figlio di 5 anni e sua zia (sorella del padre), lo hanno interrogato per fargli ripetere delle cose che diceva del padre, di cui io gli ho parlato, (la verità detta in un contesto preciso con spiegazioni), per registrarlo, dove la zia lo fa ripetere e gli dice che sua mamma non gli deve dire quelle cose. Il padre lo ha riconosciuto un anno fa, mi ha portato dal giudice per riconoscerlo, vederlo da solo, ed ha ottenuto l'affido condiviso l'anno scorso, gli è stato concesso di stare solo col bambino, c'è un provvedimento provvisorio ed ora siamo in attesa di ulteriori disposizioni, dopo aver fatto la ctu. Sin dall'inizio ho chiesto affido esclusivo temporaneo, in quanto lui tutt'ora lo trascura, lui e la sua famiglia hanno unico scopo quello di denigrarmi e mettermi alla gogna, non volevano il bambino e in famiglia le sorelle hanno consigliato il padre di non riconoscere il bambino, insomma tutte azioni contro di me. Lui narcisista patologico, rifiuta ogni dialogo.
Voglio sapere se questa azione che hanno fatto, ho la registrazione, me l'hanno inviata, di interrogarlo e registrarlo e dirgli che la mamma non può dirgli certe cose, quando potevano parlare con me, che gli avrei spiegato ecc.....se questa azione posso usarla per far valere la mia richiesta di affido esclusivo, almeno temporaneo. Ho un avvocato che ha comunicato al suo per mail l'accaduto, e mi ha detto che dovrei sentire un avvocato penalista. Non voglio fare guerra, ma non posso neanche far finta di niente, me la stanno facendo loro la guerra, lui e la sua famiglia.
Risposte degli avvocati
17 mag 2021

La registrazione di una conversazione da parte dei presenti non è un reato.
Altro aspetto è invece l'uso che della registrazione si fa (es. per minacce, estorsione, diffamazione). Altro aspetto ancora è ciò che viene detto e fatto nella registrazione e come può essere valutato.
La situazione così come descritta è evidentemente molto delicata,tesa e complessa - non a caso in parte oggetto di accertamenti giudiziali già in corso.
A mio avviso, per i fatti così descritti in se stessi, dovrete mantenere la questione sul piano civilistico.
Solo qualora emergessero ulteriori aspetti (e spero di no) dovrete essere pronti a valutare risvolti penali (es. diffamazione, minaccia, atti persecutori, violenza privata).
Il comportamento del padre così come descritto appare scorretto e malizioso, ma le implicazioni vanno esaminate con una più approfondita conoscenza del caso concreto. Consultandosi con il Suo Avvocato per il giudizio civile, può essere utile, con le dovute cautele e se la situazione lo renda effettivamente necessario, dare rilievo all'intento del padre di “mettere in cattiva luce” la madre, comportamento che può rientrare nella cosiddetta “sindrome di alienazione parentale” e che è pesantemente sanzionato sul piano civile nelle più attente sentenze dei giudici. È molto probabile che sia esattamente questo ciò a cui sta mirando il padre a sua volta: quindi siate estremamente cauti ed evitate di farvi intrappolare in una rete fatale di accuse reciproche. Chi gioca sporco perde, ma se l'accusatore gioca sporco a sua volta l'accusa finisce per ritorcersi contro. Dovrà riuscire a dimostrarsi assolutamente equilibrata e pacata, nonostante le provocazioni, e mostrare quali sono i veri rischi e benefici, nelle varie soluzioni, nell'esclusivo interesse di vostro figlio.


15 mag 2021

Gentile Utente,
La Sua richiesta merita un accurato approfondimento.
Per una consulenza può contattarmi ai recapiti presenti sul mio profilo.
Cordiali Saluti
Prof. Avv. Domenico Lamanna Di Salvo
MATRIMONIALISTA - DIVORZISTA
MILANO - BARI


antonio d`aronzo
Avvocato tributarista
Milano
15 mag 2021

Gentile utente, può contattarmi privatamente per assistenza.